AGI - Secondo qualcuno è un paradosso americano, secondo altri la persona giusta al momento giusto. Il senatore repubblicano dell'Oklahoma Markwayne Mullin è ufficialmente il nuovo segretario al dipartimento di Sicurezza interna. Il Senato ha approvato la sua nomina per 54-45. Due senatori democratici, John Fetterman e Martin Heinrich, hanno votato assieme alla maggioranza. Tra i repubblicani, ha votato contro il senatore del Kentucky Rand Paul.Grande sostenitore di Donald Trump, imprenditore nel settore idraulico, 48 anni, maestro di arti marziali miste ma nessuna esperienza nel campo della sicurezza, Mullin porta con sè una diffidenza quasi istintiva verso la burocrazia che ora è chiamato a dirigere. Per questo viene considerato un paradosso americano: l'uomo che ha fatto carriera politica criticando il governo e Washington, si ritrova a dirigere uno dei dipartimenti più controversi e contestati dell'amministrazione americana.Succederà a Kristi NoemQuello guidato da Kristi Noem è responsabile della gestione degli agenti dell'immigrazione, dall'Ice al Border Patrol, finiti sotto accusa per una serie di abusi sui cittadini, arresti illegali e, soprattutto, l'omicidio a sangue freddo di due americani, Renee Good e Alex Pretti, uccisi a gennaio a Minneapolis, nel Minnesota, mentre in modo pacifico contestavano i raid contro gli immigrati. Il dipartimento di Sicurezza interna, nato all'indomani dell'attacco terroristico dell'11 settembre 2001, è un mosaico di agenzie spesso con funzioni divergenti, ma che adesso sono state mischiate: chi si occupa di sicurezza al confine, viene inviato a compiere rastrellamenti anche a ottocento chilometri di distanza, nel cuore dell'America, oppure negli aeroporti, come in questi giorni, per aiutare gli addetti alla sicurezza.L'insurrezione del 6 gennaioGli analisti spiegano che per guidare questo dipartimento serve una ferrea disciplina amministrativa, mentre Mullin è famoso per il suo approccio diretto, anche fisico, inteso in senso letterale visto che tra i suoi aneddoti c'è la minaccia di scontro fisico in aula con un rappresentante sindacale che lo aveva criticato durante un'audizione al Congresso. Era il 2023, sui social ancora girano le immagini di quello scontro. A queste si aggiunge la foto in cui Mullin appare acquattato dietro i banchi del Campidoglio, durante l'insurrezione del 6 gennaio: quella immagine è diventata virale nelle scorse settimane.Gli utenti dei social lo accusano di essere un "pauroso" e il meno indicato per guidare un dipartimento dove serve l'istinto della "trincea". Ma non è che Noem avesse questa qualità: la segretaria uscente paga il suo narcisismo, la sovraesposizione mediatica e le spese incontrollate, incluso l'acquisto di jet di lusso e una campagna pubblicitaria da 200 milioni di dollari contro gli immigrati, in cui lei appariva come la testimonial star."Ennesimo outsider"Mullin, secondo l'opposizione, sarà l'ennesimo outsider del governo che rischia di finire per essere inglobato dal sistema burocratico di Washington. Durante l'audizione al Senato ha promesso uno strappo da chi l'ha preceduta: "Voglio far uscire gli agenti dell'Ice dai riflettori e ricondurli a occuparsi di criminali", ha garantito. Ma con Trump che spinge per fare dell'Ice una polizia personale, Mullin potrebbe dover rinunciare molto presto alla sua linea di basso profilo.