Caso Delmastro, il Pd chiede l’intervento dell’Antimafia e del Gran giurì di Montecitorio

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E ora il Pd chiede che il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro venga ascoltato davanti alla commissione Antimafia presieduta dalla sua collega meloniana Chiara Colosimo. Ma per l’affaire 5 Forchette Srl, la società di cui era socio insieme a un bel pezzo di Fratelli d’Italia Piemonte oltre che alla figlia allora diciottenne di Mauro Caroccia prestanome del boss Michele Senese, Delmastro rischia di finire anche di fronte al Gran giurì di Montecitorio che dovrebbe vigilare sulla condotta dei deputati. Il dem Nico Stumpo ha infatti inoltrato formale richiesta al presidente della Camera Lorenzo Fontana affinchè attivi le procedure per esaminare gli eventuali profili di violazione del codice di condotta e “svolgere i necessari accertamenti istruttori, anche mediante convocazione del deputato interessato”.“Con la presente si sottopone alla Sua attenzione l’esigenza di attivare le prerogative previste dal Codice di condotta dei deputati, al fine di verificare la sussistenza di eventuali violazioni delle disposizioni ivi contenute in relazione alla posizione del deputato Andrea Delmastro Delle Vedove” si legge nella missiva inoltrata a Fontana (titolare del potere di attivare la procedura) e per conoscenza al presidente del Comitato consultivo sulla condotta della Camera, Riccardo Zucconi (FdI).“Come noto il Codice di condotta stabilisce che i deputati sono tenuti ad osservare con rigore gli obblighi di trasparenza e di dichiarazione delle proprie partecipazioni societarie, delle attività imprenditoriali e delle cariche ricoperte, nonché ad agire nel rispetto dei principi di integrità, trasparenza e responsabilità. Alla luce delle informazioni di pubblico dominio relative alla partecipazione del suddetto deputato in una società a responsabilità limitata operante nel settore della ristorazione, nonché alla mancata indicazione di tale partecipazione nelle dichiarazioni patrimoniali depositate nei termini previsti, emergono profili che appaiono meritevoli di approfondimento istruttorio” . Una premessa quella che serve a Stumpo per chiedere al presidente Fontana “di attivare formalmente il Comitato affinché proceda alla verifica dei fatti e alla valutazione della conformità della condotta del deputato Andrea Delmastro Delle Vedove alle disposizioni del Codice di condotta.”Sulla vicenda si segnala anche l’iniziativa del M5S. “Oggi abbiamo depositato un formale accesso agli atti sul caso Delmastro: pretendiamo di visionare ogni singolo scontrino e nota spese delle persone ritratti in quelle foto. Vogliamo sapere se siano stati usati i soldi dei cittadini per banchettare in un locale gestito dal prestanome di un boss e se i conti siano stati saldati in contanti” sottolinea Chiara Appendino, deputata del Movimento 5 Stelle.L'articolo Caso Delmastro, il Pd chiede l’intervento dell’Antimafia e del Gran giurì di Montecitorio proviene da Il Fatto Quotidiano.