Evelina Sgarbi è tornata, ieri 29 marzo, a “Verissimo” e a Silvia Toffanin ha raccontato del padre Vittorio, ma anche qualche aneddoto legato alla sua vita privata. Nessun aggiornamento intanto sul padre, dopo la decisione del giudice di dire no all’amministratore di sostegno chiesto da Evelina: “Io attendo le cartelle, non le ho ancora viste”.Poi il tema del rapporto con il cibo: “Io ero in ansia sul mangiare fin da bambina. Non ho vissuto bene i nostri trasferimenti. Ero molto gonfia da piccola, poi ho iniziato a tagliare tutto il cibo. E mamma mi diceva mangia che ti viene l’ansia. Un Natale ho avuto un attacco d’ansia legato al cibo. Ho ricominciato a mangiare molto perché avevo paura di non mangiare abbastanza o di svenire. L’ansia però me la sono sempre portata con me. È una sensazione orrenda, ti senti morire. Ho sempre avuto un rapporto altalenante con il cibo. Adesso sto meglio, ho più consapevolezza con quello che mangio e mi vedo bene”, conclude Evelina”.Evelina ha presentato anche il libro autobiografico intitolato “Nata Sgarbi”. Una copia è stata donata a Vittorio Sgarbi con una dedica speciale “A mio papà…”: “Spero che lo legga, sono convinta che in un altro momento della sua vita sarebbe stato fiero di me”, ha detto Evelina. Nel volume, la scrittrice racconta la storia dei genitori Vittorio Sgarbi e la madre Barbara Hary. Evelina non è stata una figlia cercata: “Lui però era molto contento di avermi”. Il cognome importante, racconta, è sempre stato un vantaggio e uno svantaggio: “Ho sempre subito dei torti, c’era astio da parte di certi professori una volta che sapevano che ero figlia di”.Il rapporto complicato con il padre le ha causato ripercussioni sulla sua vita sentimentale: “Ho delle insicurezze in più. Sto cercando di lavorarci. Mi piacerebbe stare con qualcuno“. Poi l’appello a Silvia Toffanin: “Se tu lo conosci… mi piacerebbe tanto incontrare Achille Lauro. È il mio tipo ideale”.L'articolo “Mi piacerebbe stare con qualcuno, vorrei tanto incontrare Achille Lauro. È il mio tipo ideale. Me lo presenti?”: l’appello di Evelina Sgarbi a Silvia Toffanin proviene da Il Fatto Quotidiano.