Poche aziende possono permettersi di giocare con il proprio catalogo storico con la stessa disinvoltura di Nintendo. Il riutilizzo e la riproposizione dei propri titoli è diventato una prassi, ed è all'interno di questa filosofia che si inserisce il ritorno di Super Mario Bros. Wonder, il capitolo bidimensionale uscito sul finire del 2023. A distanza di pochi anni, Nintendo decide di rilanciarlo su Nintendo Switch 2 con una nuova edizione arricchita e, soprattutto, con un contenuto scaricabile che ne ridefinisce parzialmente la natura, "Tutti al parco Bellabel", e lo fa proprio a ridosso dell'imminente uscita del nuovo Super Mario Galaxy - il Film, in arrivo nelle sale dal 1° aprile. Per chi se lo fosse perso, al centro dell'esperienza di Super Mario Bros. Wonder c'erano i cosiddetti "effetti meraviglia", meccaniche attivate da fiori speciali che rompevano la linearità del level design tradizionale. Una volta raccolti, questi elementi trasformavano il livello in modi spesso imprevedibili con cambi di prospettiva, mutazioni ambientali, comparsa di nemici inediti e alterazioni fisiche dei personaggi.Era, in sostanza, un tentativo riuscito di introdurre variabilità sistemica in una struttura storicamente deterministica, un approccio che ha permesso al gioco di distinguersi in un genere dove l'innovazione è spesso incrementale.Alla luce di questa identità così marcata, molti si aspettavano un'espansione "classica" con nuovi livelli, magari nuove varianti degli effetti meraviglia, un'estensione lineare dell'esperienza. Nintendo ha invece scelto una direzione diversa. Non aspettatevi grandi diversità dal punto di vista grafico, anche perché di fatto c'è il supporto al 4K e poco altro.Le novità più interessanti si trovano altrove. L'introduzione di Rosalinda come personaggio giocabile amplia il roster, mentre nuovi nemici, come i Bowserotti, ed un potenziamento inedito aggiungono ulteriore varietà al gameplay. Anche il sistema delle spille viene espanso, consentendo una personalizzazione più profonda dell'esperienza, in quanto si tratta di abilità che possono modificare l'abilità di Mario e compagnia.È con il DLC che Nintendo compie il passo più interessante, specie se vi piace giocare in compagnia. Il contenuto scaricabile "Tutti al parco Bellabel" rappresenta una deviazione concettuale rispetto al Wonder originale. Più che aggiungere livelli alla campagna, introduce una nuova area strutturata come un hub multiplayer, suddiviso in tre piazze principali, ciascuna con modalità specifiche.La Piazza multiplayer locale propone una serie di attrazioni cooperative e competitive per fino a quattro giocatori sulla stessa console. La Piazza stanze amplia il raggio d'azione con modalità online e wireless, arrivando a coinvolgere fino a dodici giocatori in alcune attività. Infine, la Piazza tour introduce una progressione basata su sequenze di sfide, affrontabili in solitaria o in gruppo.A queste si aggiunge il Campo Base, una sorta di spazio di addestramento che riutilizza asset e livelli della campagna principale, reinterpretandoli in chiave competitiva e cooperativa.Il risultato è una trasformazione strutturale: Wonder diventa, di fatto, un party game bidimensionale.Nel panorama attuale, i party game sono quasi sempre associati a esperienze tridimensionali o a raccolte di minigiochi scollegati. La scelta di costruire un party game su una base platform 2D è quindi piuttosto inusuale. Eppure, ha senso. Le meccaniche di base di Mario - precisione nei salti, lettura dello spazio, gestione del timing - si prestano bene a essere reinterpretate in chiave competitiva e cooperativa. Il DLC sfrutta questa caratteristica per creare situazioni emergenti, dove il caos tipico dei party game si intreccia con la struttura rigorosa del platforming.In questo senso, "Tutti al parco Bellabel" è un esperimento di design, un tentativo di ibridare due generi tradizionalmente separati.Un altro elemento rilevante è l'attenzione all'accessibilità. L'introduzione di modalità assistite, personaggi di supporto (immortali) come lo Sfavillotto e opzioni di personalizzazione più granulari indica una chiara volontà di ampliare il pubblico. Ed in un contesto party, ridurre le barriere all'ingresso è una mossa vitale, oltre che ovvia. Guardando l'insieme dell'operazione, è evidente che Nintendo non si è limitata a riproporre Super Mario Bros. Wonder in una veste aggiornata. Ha utilizzato l'occasione per esplorare una nuova declinazione del gioco, sfruttando la base esistente per costruire qualcosa di nuovo.È importante però allineare le aspettative. Se vi aspettavate un'espansione sostanziosa per il single player, con nuovi poteri, aree più articolate o un'ulteriore evoluzione del concetto di "meraviglia" dei fiori, questo DLC potrebbe non essere ciò che cercate. Non introduce novità strutturali pensate per arricchire in modo significativo l'avventura in solitaria, né rappresenta un'estensione imprescindibile di quel percorso."Tutti al parco Bellabel", al contrario, è un contenuto che trova il suo senso soprattutto nella dimensione condivisa. È pensato per chi ama giocare in compagnia, per chi aveva già apprezzato Wonder e vuole reinterpretarlo in chiave più sociale. Ed in questo senso, tra cooperativa e competitiva, il pacchetto funziona: è immediato, accessibile, perfetto per sessioni leggere tra amici, dove il platforming diventa terreno di sfida e collaborazione.Se invece il vostro interesse resta focalizzato sul single player, l'acquisto diventa molto meno essenziale. Anche perché, al netto della Nintendo Switch 2 Edition, i miglioramenti tecnici non sono tali da giustificare da soli il ritorno sul titolo.La scelta quindi è piuttosto chiara e dipende dal vostro modo di vivere il gioco: 19,99€ per l'upgrade se possedete già la versione originale su Switch (il DLC è esclusivo per Switch 2), oppure circa 79,99€ per l'edizione completa.L'articolo Super Mario Wonder arriva su Nintendo Switch 2 e diventa un party game sembra essere il primo su Smartworld.