Passare da smartphone a PC nel mezzo di una ricerca online spesso spezza il ritmo: pagine da riaprire, schede da ricostruire, password da reinserire. Con il nuovo Samsung Browser per Windows, l'azienda prova a ridurre questa frizione, portando sul computer la stessa esperienza già nota sugli smartphone Galaxy e aggiungendo una dose consistente di intelligenza artificiale.Dopo la beta limitata dello scorso anno, è ora il momento di trasformare il browser in uno strumento che non si limita a mostrare pagine web, ma che aiuta a gestire attività complesse, dalla pianificazione di un viaggio alla ricerca di un video specifico, sfruttando una AI agentica integrata, sviluppata in collaborazione con Perplexity. Samsung Browser per Windows 10 (da versione 1809) e Windows 11 punta prima di tutto sulla continuità tra dispositivi. Oltre alla classica sincronizzazione di preferiti e cronologia, il browser permette di riprendere la stessa pagina aperta sul telefono direttamente sul PC, e viceversa, senza doverla cercare di nuovo.Questa funzione di continuità richiede un Samsung Account aggiornato e l’installazione di Samsung Continuity Service o dell’app Galaxy Connect sul computer. Al lancio, il supporto riguarda in particolare i Galaxy Book delle serie 3, 4, 5 e 6, con l’intenzione dichiarata di estendere la compatibilità ad altri modelli in un secondo momento.Nel pacchetto rientra anche l’integrazione con Samsung Pass, che consente di archiviare in modo cifrato credenziali di accesso e dati personali (come indirizzi e carte) e di usarli per il riempimento automatico dei moduli nei siti. Le funzioni disponibili cambiano però in base al Paese, per via delle diverse normative locali sulla gestione dei dati. La novità più interessante riguarda l'arrivo di un assistente AI direttamente dentro Samsung Browser, sviluppato in collaborazione con Perplexity, azienda con la quale c'è forte sinergia in questo 2026. Non si tratta di un semplice chatbot, ma di una AI che legge il contenuto della pagina aperta, tiene conto delle schede attive e prova a rispondere alle richieste in linguaggio naturale partendo da questo contesto.L'obiettivo è trasformare il browser in uno strumento più proattivo: l'utente formula una richiesta in forma di frase, l'AI analizza ciò che è già aperto e propone azioni o informazioni senza costringere a passare continuamente da una scheda all'altra o ad altri servizi esterni.Samsung precisa che le funzioni di AI agentica possono cambiare in base a Paese, lingua e regione, e che il numero di richieste gestibili potrebbe avere dei limiti. L'azienda sottolinea anche che l'accuratezza delle risposte non è garantita, un ritornello ricorrente quando si parla di strumenti generativi. Un altro ambito in cui Samsung prova a usare l'AI in modo pratico è la gestione della cronologia. Invece di ricordare l'URL o la data, l'utente può descrivere in linguaggio naturale ciò che stava cercando, ad esempio " lo smartwatch che stavo guardando la settimana scorsa, e lasciare che il browser individui la pagina corrispondente tra le visite passate.La stessa logica vale per le schede multiple: l'AI può riassumere e confrontare i contenuti aperti in più tab, restituendo una panoramica unica con i punti chiave. Per chi tende ad accumulare finestre durante ricerche o confronti di prodotti, questa funzione potrebbe ridurre il caos e velocizzare le decisioni.In teoria, queste capacità dovrebbero aiutare a mantenere una produttività più alta, evitando di perdersi tra decine di schede. Resta però da verificare, nell'uso reale, quanto i riassunti e i confronti prodotti dall'AI risulteranno fedeli alle fonti e quanto spesso richiederanno un controllo manuale. Samsung Browser per Windows arriva come estensione naturale di Samsung Internet su Android, con cui condivide le nuove funzioni di AI agentica. Su smartphone, queste capacità richiedono una connessione di rete, l’accesso con Samsung Account e la versione del browser v29.0.4 o successiva.Al momento, però, le funzioni di AI sono disponibili solo in Corea del Sud e Stati Uniti, sia su Windows sia su Android. L’azienda parla esplicitamente di un’espansione verso altri mercati in futuro, ma senza indicare tempistiche precise né l’elenco dei Paesi che seguiranno.In prospettiva, l’arrivo di un browser proprietario su PC con funzioni di AI integrata rafforza l’ecosistema Galaxy, ma apre anche interrogativi su privacy, gestione dei dati personali e reale utilità quotidiana di queste funzioni. Molto dipenderà da come Samsung riuscirà a bilanciare comodità, trasparenza e controllo lasciato all’utente, soprattutto quando l’AI entra così in profondità nella navigazione di tutti i giorni.L'articolo Samsung Browser arriva su PC: l'IA di Perplexity trasforma la navigazione sembra essere il primo su Smartworld.