Non è solo uno scontro social, ma il riflesso di una frattura sempre più evidente nell’opposizione. Proprio adesso che Elly Schlein sta cercando di ricompattarla in vista di un ribaltone politico. A dividere l’opposizione, stavolta è la spesa militare. Tutto parte da un post di Giuseppe Conte, che sul social X attacca il governo di Giorgia Meloni per l’aumento degli investimenti nella difesa. «Dopo giorni difficili per il Governo -scrive – arriva un riconoscimento per Meloni: è quello di Rutte della Nato per aver superato in un solo anno il 2% del Pil sulle spese militari». Conte specifica che si tratta di «45 miliardi» e di un aumento di «12 miliardi in un anno», e poi affonda: «E ora si corre verso il 5% firmato da Meloni su spinta di Trump».Dopo giorni difficili per il Governo arriva un riconoscimento per Meloni: è quello di Rutte della Nato per aver superato in un solo anno il 2% del Pil sulle spese militari e in difesa. Ben 45 miliardi, con aumenti di 12 miliardi in un anno. E ora si corre verso il 5% firmato da… pic.twitter.com/SFhYlMlLQF— Giuseppe Conte (@GiuseppeConteIT) March 27, 2026La risposta di CalendaIn risposta a queste sue dichiarazioni arriva, sempre su X, un post di Carlo Calenda: «Magari. Avremmo bisogno di una difesa più forte e moderna. In realtà è una cosmesi contabile. Ti ricordo poi che l’obiettivo del 2% è stato da te confermato quando eri Presidente del Consiglio e scodinzolavi dietro Trump. Questo post mostra chiaramente perché sei del tutto inadatto a ridiventarlo».L’obiettivo del 2% e come raggiungerloAl di là dei toni, lo scambio fotografa una distanza ormai strutturale. Da un lato Conte, che continua a costruire una linea critica verso l’aumento delle spese militari, legandolo alle difficoltà economiche interne. Dall’altro Calenda, che rivendica una posizione opposta: più investimenti nella difesa, ma con una gestione ritenuta più seria ed efficace. Il nodo è politico, prima ancora che economico. L’obiettivo del 2% del Pil per la difesa è un impegno assunto in sede Nato già da anni e confermato da governi di diverso colore, incluso quello guidato dallo stesso Conte. Ma il modo in cui raggiungerlo — e soprattutto se spingersi oltre — resta uno dei punti più divisivi. E proprio su questo terreno si gioca una parte della partita futura nel campo dell’opposizione.L'articolo Conte attacca Meloni sulla spesa militare, Calenda replica: «Tu scodinzolavi dietro a Trump, sei inadatto a governare» proviene da Open.