Covid e bambini, il prezzo nascosto della pandemia

Wait 5 sec.

Sono passati diversi anni dai mesi più bui della pandemia da Covid-19, eppure non abbiamo ancora iniziato davvero a fare i conti con gli effetti a lungo termine che questa crisi ha avuto sulla salute dei piccoli. Ora un dato interessante arriva da un nuovo studio americano che si è focalizzato sulle funzioni esecutive, un insieme di processi interconnessi che supportano l’attenzione, l’autocontrollo e il comportamento dei bambini.Facciamo un passo indietro. Le competenze associate alle funzioni esecutive si sviluppano rapidamente durante l’infanzia e sono importanti per salute, successo scolastico e benessere futuri. I ricercatori dell’Università di Harvard erano ansiosi di capire come la pandemia da Covid-19 avesse influenzato lo sviluppo delle funzioni esecutive nei bimbi. Utilizzando i dati raccolti dal 2018 al 2023 nell’ambito dell’Early Learning Study at Harvard, gli scienziati hanno analizzato un campione di oltre 3.100 bambini tra i 3 e gli 11 anni. Metà del gruppo era costituito da femmine, inoltre i bambini erano prevalentemente bianchi (74,6%), con un 18,3% di ispanici, l’11,8% di neri e il 10,7% di asiatici. Il peso di Covid e della deprivazione socialeI ricercatori hanno monitorato lo sviluppo delle abilità di funzione esecutiva nell’arco di sei anni, prima, durante e dopo l’inizio della pandemia. Così hanno scoperto che il tasso medio di sviluppo di queste preziose funzioni dopo l’inizio della pandemia è stato inferiore rispetto alla media tipica pre-Covid dei bambini. Un risultato che, si legge su ‘Child Development’, potrebbe spiegare le difficoltà sistemiche a livello accademico e comportamentale che i bambini e gli adolescenti di tutto il mondo stanno affrontando in questi anni. Cosa fare per mitigare gli effetti persistenti della pandemia? I giovanissimi potrebbero aver bisogno di un maggiore supporto per sviluppare ed espandere le proprie abilità, suggeriscono i ricercatori. E liberarsi così dal fardello legato agli anni di Covid.“In Italia, senza un piano pandemico, il lockdown è stato l’unico modo per non far crollare il sistema sanitario. Gli adulti hanno retto, ma per i bambini è stata una catastrofe di deprivazione sociale che oggi emerge come danno neurologico strutturale”, commenta a LaSalute di LaPresse Arnaldo D’Amico, medico giornalista scientifico e autore del libro ‘La memoria del nemico’ (Il Saggiatore). Questo studio, insomma, per D’Amico “è la prova di come l’impreparazione di ieri diventi il debito cognitivo di domani”. Una lezione da tenere a mente, considerata la velocità di diffusione dei patogeni.Questo articolo Covid e bambini, il prezzo nascosto della pandemia proviene da LaPresse