Guerra in Iran, le soluzioni da adottare per evitare un mutuo della casa salato

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C’è chi teme un’innalzamento dei tassi del proprio mutuo immobiliare sia che esso sia variabile se già stipulato, ma anche fisso, se si è in procinto di rogitare nei prossimi mesi. Come evitare oggi di finire vittima di un’inflazione che cresce per colpa della guerra in Iran? Qualche soluzione ce la suggerisce Repubblica, con il commento di Guido Bertolino, responsabile business development di Mutuisupermarket.Mutui e tassi: gli indici da controllare e le scadenze in cui può cambiare tuttoOccorre anzitutto controllare l’andamento di Euribor e Irs, gli indici di mercato sui cui si modellano poi rispettivamente i mutui a tasso variabile e fisso. La Bce per ora non ha toccato i tassi, ma prevede un innalzamento dell’inflazione dal precedente 1,9% al 2,6%. Per questo Goldman Sachs prevede due aumenti dei tassi ufficiali nell’Eurozona nelle riunioni di fine aprile e di metà giugno, che porterebbero il tasso sui depositi Bce al 2,50%. «Attualmente il mercato sconta anche un terzo rialzo entro fine anno, dopodiché il costo del denaro dovrebbe stabilizzarsi per almeno quattro anni», ha dichiarato Bertolino. Bertolino. «Si tratta però di proiezioni soggette a forte incertezza, legate in particolare all’evoluzione del conflitto in Iran». A volte la differenza la fa la banca: le soluzioni proposteIn questo periodo gli istituti di credito offrono due soluzioni. Una, spiega Bertolino, è quella di tutelare chi ha già avviato una richiesta di pratica del mutuo. Alcune realtà come Crédit Agricole, Bper, Banco Bpm e Credem danno un tasso fisso attuale e lo mantengono tale per chi stipula entro l’estate. L’altra via è la durata del mutuo. «Intesa Sanpaolo, ad esempio, sta proponendo mutui oltre i trent’anni anche a clienti non più giovanissimi. Una scelta che in questo momento offre due vantaggi: rate mensili più basse e quindi più sostenibili, e un accesso a tassi di riferimento più convenienti». Chi invece ha fatto un tasso fisso nel biennio 2022-2023, quando erano ai massimi dovrebbe fare una surroga al più presto, perché questa possibilità non diventerà più conveniente nei prossimi mesi. Chi invece ha all’attivo un tasso variabile se l’Euribor dovesse salire a 90 punti base nei prossimi dodici mesi, la rata mensile, analizza Repubblica, potrebbe crescere di circa 43 euro ogni 100 mila euro di capitale residuo. Cambiare su tasso fisso potrebbe esser una scelta saggia. Specialmente se si ha un piano switch, che permette più volta un passaggio dal fisso al variabile e viceversa. L'articolo Guerra in Iran, le soluzioni da adottare per evitare un mutuo della casa salato proviene da Open.