Roberta Bruzzone e le accuse di stalking: «Hanno già firmato la richiesta di archiviazione. Ho vissuto una settimana di fango mediatico»

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«Nella giornata di mercoledì il mio avvocato ha avuto notizia formale che il magistrato che si sta occupando di questo fascicolo, che l’ha avuto in carico ereditandolo da Cagliari, in realtà ha già firmato la richiesta di archiviazione». Queste le parole della criminologa Roberta Bruzzone, intervistata da “Quarto Grado”, su Rete 4. Bruzzone risultava indagata per stalking ai danni della pedagogista Elisabetta Sionis, accuse che la criminologa ha rigettato pubblicamente negli ultimi giorni, anche sui social. La criminologa: «Settimana di fango mediatico»Secondo quanto denunciato Bruzzone e ad altre tre persone avrebbero perseguitato Sionis con chat, fotomontaggi e post sui social. Il fascicolo era stato poi trasmesso a Roma, ma l’indagata ha anticipato che si sta procedendo per l’archiviazione. «Ho subito una settimana di orrore mediatico, di fango, corredata da accuse farneticanti, gravissime, che mi hanno attirato contro una quantità industriale di commenti d’odio e minacce di morte già all’attenzione della Procura della Repubblica di Roma, quando in realtà la richiesta di archiviazione è già stata firmata», ha commentato Bruzzone. «Sarà poi un giudice per le udienze preliminari a valutare il tutto – conclude -, però già questa cosa mi rasserena moltissimo e mi dà anche molta energia nel procedere contro tutti coloro che hanno partecipato a questo attacco mediatico spaventoso».Il casoElisabetta Sionis è una psicologa forense, criminologa clinica e attualmente giudice onorario presso il Tribunale per i minorenni di Cagliari. È stata consulente in diversi casi di cronaca nera, tra cui il caso Pitzalis. Nella denuncia presentata si parlerebbe di chat social per coordinare attacchi, fotomontaggi e insulti pesanti sia verso la Sionis che sua figlia minorenne. Il fascicolo, inizialmente aperto a Cagliari, è stato poi trasferito nella Capitale per competenza territoriale. Si tratta di un’inchiesta durata tre anni.«La perseguitata semmai sarei io»In un’intervista a Repubblica Bruzzone aveva precisato che sulla vicenda la perseguitata era semmai lei. «Sono state scritte cose non vere, si tratta di una vicenda complessa che ha radici lontane nel tempo: nasce dal tentato femminicidio di Valentina Pitzalis e dal processo per la morte di Manuel Piredda. Sionis era consulente, sosteneva che la vittima fosse Piredda e lo sostiene tuttora, nonostante l’archiviazione. Forse dopo quel clamoroso fallimento professionale, nel quale riponeva ambizioni di carriera, mi ha trasformato nel suo bersaglio», ha spiegato. E ancora: «Sì, la vittima di stalking sono io. In questo come in un’altra ventina di procedimenti in cui sono parte offesa. Posso dimostrare di essere oggetto di condotte diffamatorie dal 2019 e non ho nessun problema a portarle in tribunale. Negli ultimi tre mesi ho contato 120 post che mi chiamano in causa o alludono chiaramente alla mia persona. Anche Sionis è attualmente indagata per diffamazione aggravata, calunnia, falsa testimonianza e atti persecutori».L'articolo Roberta Bruzzone e le accuse di stalking: «Hanno già firmato la richiesta di archiviazione. Ho vissuto una settimana di fango mediatico» proviene da Open.