Il Consiglio dei ministri ha approvato due disegni di legge di ratifica in materia di Difesa, entrambi legati al rafforzamento della cooperazione internazionale dell’Italia in un’area strategica come quella che va dal Mediterraneo al Golfo.La proroga dell’intesa con l’EgittoIl primo riguarda l’Egitto e dà esecuzione allo scambio di note verbali, fatto al Cairo il 3 agosto e il 10 settembre 2025, relativo alla proroga della validità del memorandum d’intesa tra il ministero della Difesa italiano e quello della Repubblica araba d’Egitto sulla cooperazione nel settore della difesa, firmato a Roma il 23 marzo 1998. La proroga consente di mantenere in vigore l’intesa fino alla conclusione di un nuovo accordo tra le parti sugli stessi ambiti di collaborazione. Secondo l’impostazione illustrata dal governo, il prolungamento del memorandum serve a valorizzare una relazione che poggia già su basi politiche e militari considerate solide e condivise.Un nuovo quadro di cooperazione con il KuwaitIl secondo provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri riguarda invece il Kuwait. Si tratta del disegno di legge di ratifica dell’accordo tra il governo della Repubblica italiana e il governo dello Stato del Kuwait sulla cooperazione nel settore della difesa, firmato a Roma il 13 gennaio 2026. L’intesa punta a fornire una cornice giuridica stabile a forme strutturate di cooperazione bilaterale tra le Forze armate dei due Paesi, con l’obiettivo di consolidare le rispettive capacità nel campo della difesa. Nella lettura del governo, l’accordo può inoltre produrre effetti positivi anche sul piano produttivo e commerciale tra i due Stati.Ora il passaggio in ParlamentoNel complesso, il pacchetto esaminato dal Cdm sul fronte Difesa si concentra dunque su due dossier di natura internazionale, entrambi orientati a consolidare rapporti già avviati e a dare continuità agli strumenti di collaborazione bilaterale. Il passaggio in Consiglio dei ministri rappresenta ora l’avvio dell’iter parlamentare dei due disegni di legge di ratifica, necessari per rendere pienamente operative le intese approvate dal governo.