di Angelo GomelinoSabato 21 marzo nell’approssimarsi della fine del secondo mandato sindacale, il sindaco di Palombara Sabina, Alessandro Palombi, con un pubblico manifesto ha invitato tutta la cittadinanza a partecipare nella Sala consiliare del palazzo Municipale, alla cerimonia per la presentazione della Relazione di Fine Mandato e allo scoprimento della Targa dei Sindaci, che si sono succeduti dal 1944 ad oggi: “Un tributo a chi è stato protagonista della Storia di Palombara Sabina”. Per l’importante occasione il sindaco Palombi ha invitato gli ex sindaci Luigi Della Rocca, Alberto Paluzzi, Luigi Bonifazi, Egidio Imperiali, Massimo Fieramonti e Paolo Della Rocca, con i quali ha voluto condividere lo stesso tavolo come segno tangibile di continuità lungo «un percorso di storia, un percorso amministrativo, un percorso che ci lega anche oggi su tante tematiche» e, in rappresentanza dei sindaci non più in vita, i loro famigliari. Il sindaco Palombi ha quindi dato inizio alla cerimonia con la Relazione di Fine Mandato nel segno di un itinerario di lavoro amministrativo svolto nell’arco dei dieci anni dell’Amministrazione dallo stesso presieduta.Il primo cittadino ha fatto poi una veloce rassegna di alcune delle realizzazioni conseguite e di quelle in corso di attuazione, con un accenno alle immancabili situazioni complicate presentatesi, affrontate sempre facendo tesoro della prima esperienza amministrativa maturata sia all’opposizione che, successivamente, in maggioranza, con la consapevolezza di poterle risolvere al meglio e nell’interesse di tutti. Nell’introdurre il discorso sulla seconda parte della cerimonia, quella più significativa e celebrativa, dello scoprimento della Targa dei Sindaci, il sindaco Palombi ha tenuto a sottolineare di come «la storia di questo Comune è rappresentata dalle persone che sono accanto a me. È la storia amministrativa della nostra comunità che ci è arrivata, e nel bene e nel male rappresenta ciò che siamo in questo momento». Il sindaco Palombi ha tenuto a ricordare come il Sindaco è visto da tutti come il capo indiscusso della compagine amministrativa ma che a volte, esso, può diventare il capro espiatorio di tutto ciò che non funziona dentro la stessa Amministrazione.Nonostante tutto, svolgere il ruolo di Sindaco è stato ed è per tutti un orgoglio, che si manifesta con l’indossare la fascia tricolore, il simbolo d’italianità per eccellenza e che permette di rappresentare tutta la propria Comunità.Ha tenuto a sottolineare, inoltre, che con la «consapevolezza che proprio dagli esempi positivi del passato si può costruire un percorso che ci deve sempre far migliorare, che è proprio questo il motivo per il quale ho voluto organizzare questa giornata che deve rimanere impressa come un momento di memoria e riconoscenza verso coloro che, con senso delle Istituzioni e dedizione alla Comunità, hanno guidato la città di Palombara Sabina». Prima della conclusione della bella e coinvolgente giornata con la consegna delle targhe ricordo ai sindaci presenti, delle pergamene ai famigliari dei sindaci non più in vita e con lo scoprimento della Targa dei Sindaci, il sindaco Palombi ha dato spazio alle testimonianze degli ex sindaci ed ai famigliari. Tutti gli intervenuti hanno ringraziato per l’invito ricevuto e molto apprezzato la lodevole iniziativa. Per prima ha preso la parola l’avvocata Eloisa Mercuri, figlia del sindaco avvocato Giuseppe, in rappresentanza dei famigliari presenti.Nel suo intervento ha voluto ricordare che ricoprire la carica di Sindaco richiede tanto impegno e grande responsabilità, ma che dà anche belle soddisfazioni ed è motivo di orgoglio. Sul lato strettamente personale, l’avvocata Mercuri, ha evidenziato le positive doti umane del sindaco Palombi che, per molti versi, le ricordava il suo papà.Nella veste di consulente del Comune, invece, ha rimarcato che «di problemi ce ne sono tanti tutti i giorni e tutto viene sempre scandagliato, analizzato e deciso in maniera giusta, imparziale e nei migliori interessi del paese e questo è quello che si desidera da parte di un sindaco». Poi è stata la tornata degli ex sindaci presenti ad iniziare cronologicamente dal più lontano nei tempi della loro sindacatura, quando i sindaci venivano eletti all’interno della maggioranza e le crisi amministrative facevano parte della normalità.Così è stata la volta di Luigi Della Rocca che è stato sindaco in due consiliature (07/1979- 03/1980 e 11/94-02/1996).Ci sono stati momenti difficili, ha ricordato, ma con la buona volontà e la determinazione sono stati sempre superati. Comunque, ha tenuto a sottolineare «non è mai venuto meno il mio dovere di collaborare, anche quando ero all’opposizione, per il bene di Palombara». Ai miei tempi, ha ricordato Alberto Paluzzi (08/1983-11/1985) «non c’era un centesimo da spendere ma eravamo sempre pronti a dare un aiuto a chi avendone bisogno veniva a chiedere un sostentamento. Era poco ma qualcosa si riusciva a fare. Non si poteva fare di più e di questo ce ne scusiamo». Poi è toccato a Egidio Imperiali (03/1980-08/1983) il quale ha ricordato di essere diventato sindaco per caso, ma che non ha potuto fare a meno di dire “obbedisco” e tirare dritto con onore e soddisfazione, pur non avendo concluso per intero il mandato.Contrariamente ai periodi difficili dei primi due sindaci, il suo è stato invece un periodo produttivo finanziariamente, tanto che si sono potute realizzare importanti opere ed acquistare il terreno di tre ettari in località “Sertine” di proprietà della principessa Cesarini Sforza. Con lui si è concluso il periodo delle amministrazioni precarie per entrare nella nuova fase dell’elezione diretta del sindaco e della maggioranza che porterà con sé stabilità, tanto che i sindaci non solo concluderanno i loro mandati ma verranno rieletti per il previsto e possibile secondo mandato.Il primo in ordine di tempo è stato Massimo Fieramonti (06/1996-04/2005) che riferendosi alle persone che lo hanno preceduto, ha riconosciuto in loro aspetti accomunanti nel rigore, nella moralità e nel loro prodigarsi senza fare distinzioni e differenziazione di colore politico «Sono stati un grande insegnamento e riferimento nelle attività svolte, che spero di essere stato anch’io in grado di interpretare nel miglior modo possibile e per questo li ringrazio».Dal punto di vista della sua attività amministrativa Fieramonti ha focalizzato la sua attenzione sulla impopolarità di alcune scelte fatte «… posso rivendicarne alcune pensando che in quel momento sia stata la migliore da fare senza pensare all’ipotetico futuro politico e nella consapevolezza di potersi creare delle inimicizie e delle complicazioni» Ha chiuso per ultimo Paolo Della Rocca (04/2005-05/2015) che ha raccolto con soddisfazione il ringraziamento del sindaco Palombi per aver ricordato come sia stato proprio lui a volerlo nella sua amministrazione; ha iniziato dicendo di aver fatto il suo apprendistato politico alla scuola della Democrazia Cristiana, dove il punto di riferimento era la figura del sindaco Delmirani Petrelli Evangelista, un sindaco che aveva fatto tante opere innovative per Palombara e si era molto prodigato per la realizzazione della funivia di Monte Gennaro. Della Rocca non si è soffermato ad enunciare le attività dei suoi dieci anni amministrativi ma ha considerato che l’attuale amministrazione è nel segno della continuità della sua poi si è soffermato su un aspetto particolare cioè quello della motivazione e del coinvolgimento delle persone perché ha detto «… da lì parte il confronto, escono le idee e nascono i progetti; si capisce quali sono le cose più urgenti per la comunità e qui l’amministrazione Palombi sta operando bene e se ne raccolgono i frutti».È seguita la consegna da parte del sindaco Alessandro Palombi delle targhe ricordo agli ex sindaci presenti: Luigi Della Rocca, Alberto Paluzzi, Luigi Bonifazi, Egidio Imperiali, Massimo Fieramonti, Paolo Della Rocca; e delle pergamene ricordo ai famigliari degli ex sindaci non più in vita: Giovannini Pietro (09/1944- 03/1946) il nipote Vittorio; Petrocchi Adriano(04/1946-05/1952) il figlio Roberto; Delmirani Petrelli Evangelista (06/1956 – 01/1965) i figli Raffaella e Attilio; Pettinari avvocato Francesco (02/1969- 03/1970) il figlio avv. Luca; Montagnani Antonio (03/1970-01/1974) la figlia Laura; Petrocchi Alberto (01/1974-04/1976 e 07/1977-07/1979) il nipote Diego; Mercuri avvocato Giuseppe (12/1985-12/1992) la moglie Anna e la figlia Eloisa; Decino Antonio (12/1992-06/1993) la figlia Anna Maria; Assenti i parenti dell’avvocato Modesto Greco (06/1952 – 05/1956)che era stato anche Podestà (dal 1927 al 1936) e dell’avvocato Vito Fusi (02/1965-02/1969). La giornata celebrativa si è conclusa con lo scoprimento della Targa ricordo posta al culmine dello scalone della Sede Municipale di via Piave 35A conclusione della giornata sulla pagina social Facebook del Comune di Palombara Sabina il sindaco Palombi ha pubblicato la seguente comunicazione: «Quella di sindaco è una carica che deve sembrare tanto più bella in quanto non c’è altro compenso né guadagno che l’onore di esercitarla (Michel de Montaigne)Oggi, presso il Comune di Palombara Sabina, abbiamo vissuto un momento di grande significato per la nostra comunità.Insieme ai sindaci emeriti e alle famiglie di coloro che non sono più tra noi, abbiamo inaugurato la targa commemorativa dedicata a tutti i primi cittadini che, nel tempo, hanno servito Palombara con impegno, responsabilità e dedizione.È stato un momento di memoria, ma anche di profondo riconoscimento verso chi ha contribuito, con il proprio operato, a costruire la storia e l’identità del nostro paese.A loro va il nostro grazie più sincero, perché amministrare una comunità significa assumersi l’onore e l’onere di rappresentarla ogni giorno, con senso delle istituzioni e spirito di servizio.Essere sindaco non è solo un ruolo, ma una responsabilità che attraversa il tempo: si eredita da chi ci ha preceduto e si custodisce con rispetto, nella consapevolezza che ogni passo avanti si fonda sul cammino di chi è venuto prima di noi».L'articolo PALOMBARA SABINA – Tributo ai sindaci dal 1944 ad oggi proviene da Tiburno Tv.