La lite con La Russa, la minaccia dello scontro in aula, poi Santanché si arrende. E per il dopo spunta Zaia

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È stata una giornata da lunghi coltelli quella dentro il centrodestra e in particolare in Fratelli d’Italia dopo che ieri la premier Giorgia Meloni ha chiesto alla ormai ex ministro Daniela Santanchè di lasciare il dicastero del Turismo. Prima c’è stata la richiesta di Meloni, quindi il pressing di vari esponenti di FdI, poi il gioco delle mozioni di sfiducia: la maggioranza ha calendarizzato addirittura a lunedì prossimo la discussione della mozione di sfiducia da parte del centrosinistra. Quindi, l’ulteriore tensione: ambienti vicini a Fratelli d’Italia confermano a Open, nel pomeriggio, l’intenzione della maggioranza di sfiduciare la ministra in aula martedì prossimo a Montecitorio, con una mozione di centrodestra che sarebbe stata quindi argomentata da esponenti del suo stesso partito. Troppo, forse. E quindi Santanchè ha scelto il passo indietro con una lettera, resa nota alle 18 in punto in cui non nasconde tutta la sua amarezza.Cosa è successo La ministra ha ricevuto ieri sera l’avviso di sfratto da Palazzo Chigi, con una nota inequivocabile di Meloni che “auspicava” un’assunzione di responsabilità, come fatto dal sottosegretario Delmastro e dalla capo di gabinetto Bartolozzi del ministro Nordio, entrambi dimissionari. Santanchè, che era regolarmente al lavoro in ufficio al ministero questa mattina, non aveva però alcuna intenzione di mollare la presa. Ha persino, nel corso della giornata, minacciato di presentarsi in aula per uno showdown senza esclusione di colpi. Troppo, anche per l’amico Ignazio La Russa, piuttosto amareggiato dal suo atteggiamento a quanto si racconta.La lite con La RussaNella stessa mattinata in cui il numero uno di Palazzo Madama ha accolto per un incontro privato i genitori della famiglia del bosco, Nathan e Catherine, La Russa avrebbe avuto un confronto con la “pitonessa” dai toni piuttosto accessi. Per non dire alti. Un segnale che ha fatto capire anche all’interno di Fratelli d’Italia che pochi erano ancora disposti a difendere Santanchè, che ha poi scelto di farsi da parte. Il futuro del ministeroPer il ministero parte ora un toto-nomi che, nelle intenzioni di Meloni, deve essere di alto livello, vista l’intenzione di lanciare una “fase due” del governo caratterizzata da alti profili. E tra i nomi spendibili ci sarebbe quello di Luca Zaia, oggi consigliere regionale in Veneto e il cui nome da tempo circola per “incarichi a Roma”. L’entourage dell’ex Doge per ora smentisce, ma proprio da ambienti di Fratelli d’Italia si conferma ad Open che il nome sarebbe gradito proprio a Giorgia Meloni. L'articolo La lite con La Russa, la minaccia dello scontro in aula, poi Santanché si arrende. E per il dopo spunta Zaia proviene da Open.