Vertici a Roma per annunciare l’accordo che può cambiare gli equilibri tra broadcaster e OTT in Italia. L'asse tra Viale Mazzini e Burbank si appresta a riscrivere le regole del gioco nel panorama televisivo italiano , segnando il passaggio definitivo dalla tradizione generalista a un ecosistema digitale integrato di respiro globale . Il prossimo 31 marzo , la cornice d'avanguardia del MAXXI di Roma ospiterà un evento destinato a rimanere negli...Leggi l'articolo completo su Digital-News.itVertici a Roma per annunciare l’accordo che può cambiare gli equilibri tra broadcaster e OTT in Italia. L'asse tra Viale Mazzini e Burbank si appresta a riscrivere le regole del gioco nel panorama televisivo italiano , segnando il passaggio definitivo dalla tradizione generalista a un ecosistema digitale integrato di respiro globale . Il prossimo 31 marzo , la cornice d'avanguardia del MAXXI di Roma ospiterà un evento destinato a rimanere negli annali dell’industria dei media: la presentazione ufficiale di un accordo strategico tra la Rai e The Walt Disney Company . Non si tratta di una semplice transazione di diritti, ma di una sinergia profonda che vede coinvolti i massimi vertici delle due aziende, pronti a svelare i dettagli di una partnership capace di spostare gli equilibri della concorrenza televisiva nazionale . Al tavolo delle trattative siederanno Giampaolo Rossi , Amministratore Delegato della Rai , e Karl Holmes , General Manager di Disney+ per l’area EMEA, affiancati da figure chiave come Sergio Santo , AD di Rai Com , e Francesco Magini , Vice Presidente di Disney e responsabile per il settore Direct-to-Consumer in Italia . La caratura dei partecipanti suggerisce una manovra di ampio respiro che va ben oltre la fornitura di contenuti per i palinsesti lineari, puntando dritta al cuore dell’ intrattenimento on-demand . L’obiettivo della Rai appare chiaro: intercettare quel pubblico giovane che ha progressivamente abbandonato il telecomando tradizionale , offrendo una piattaforma tecnologica capace di competere con i giganti dello streaming attraverso l’integrazione con i sistemi di Disney+ . Questa nuova era della televisione pubblica affonda le sue radici in un rapporto di collaborazione che dura da oltre un decennio. Già nel 2010, Rai Cinema e la major statunitense avevano perfezionato un accordo pluriennale che portò sui canali Rai titoli di immenso successo come Alice in Wonderland di Tim Burton e capolavori Disney-Pixar del calibro di Ratatouille e Wall-E . All’epoca, Paolo Del Brocco , AD di Rai Cinema , sottolineò come quell’intesa rimarcasse la presenza della società sui mercati internazionali in un contesto difficile, assicurando ai palinsesti un prodotto di assoluta qualità, mentre Cecilia Tosting , allora Senior Vice President di Disney , confermò il valore strategico dell’operazione, destinata a consolidare il successo dei prodotti Disney sui canali del servizio pubblico. Il percorso è proseguito nel 2018 con un ulteriore rafforzamento della library Rai , che ha accolto ottantaquattro film e diverse serie televisive, inclusi i grandi classici dell’animazione come Cenerentola e Biancaneve , programmati con enorme successo durante le festività natalizie. Tuttavia, l’alleanza del 2026 si preannuncia come un salto di qualità senza precedenti . Gli esperti del settore ipotizzano diversi scenari, tra cui la creazione di pacchetti dedicati o, sulla falsariga di quanto già accaduto in Germania con ZDF e in Spagna con RTVE , lo scambio reciproco di contenuti tra le piattaforme RaiPlay e Disney+ . In particolare, il modello spagnolo ha aperto la strada a co-produzioni internazionali , un’eventualità che in Italia potrebbe ricalcare il successo di collaborazioni come quella tra Rai e HBO per L'amica geniale. L’annuncio ha già generato un clima di forte allerta tra i concorrenti, con Mediaset che osserva con attenzione l’evolversi della situazione, consapevole che un patto di questa portata possa ridefinire le quote di audience e il mercato pubblicitario . La notizia arriva peraltro in un momento di grandi manovre tecnologiche per Disney , che sta accelerando lo sviluppo di nuove piattaforme e contenuti verticali. La Rai , dal canto suo, vede in questo accordo la chiave per una trasformazione digitale totale , superando l’isolamento nazionale per diventare un partner strategico di una multinazionale di Hollywood . Mentre i dettagli tecnici restano coperti dal massimo riserbo fino alla conferenza stampa del 31 marzo , cresce l’attesa tra gli addetti ai lavori e gli investitori per quello che viene già definito un terremoto mediatico a Viale Mazzini . La posta in gioco è alta: non si tratta solo di loghi che si affiancano, ma di una visione industriale che mette al centro innovazione tecnologica e qualità dei contenuti , elementi decisivi per salvare il futuro della televisione pubblica in un mercato sempre più frammentato e competitivo .L'articolo Rai - Disney, il 31 Marzo annunciano accordo: svolta per streaming e contenuti? proviene da Digital-News.