Sulla carta avrebbero dovuto essere la quota rock dell’ultimo Sanremo, invece al Festival il grande pubblico ha conosciuto le Bambole di Pezza per la ballatona romantica ‘Resta con me‘.Ora il quintetto tutto al femminile milanese pubblica ‘5’ (Emi/Universal Music), un titolo non casuale, che celebra la sorellanza rock delle ragazze, di cui hanno parlato con la stampa in un incontro all’Hard Rock Cafè di Milano, condito anche da un breve, ma infuocato showcase che ha messo in mostra l’energia e la compattezza di suono delle Bambole, diretto e senza fronzoli, che caratterizza l’album.Cinque ragazze capaci di declinare il femminismo in succinti abiti di pelle, senza prediche, ma dimostrando la determinazione di cinque donne di prendersi lo spazio che volevano, come sottolineano loro, dopo essere partite dalla classica gavetta, “con la Pandina scassata e gli amplificatori portati in treno”, come ricorda Morgana, una delle due chitarriste e fondatrici, con Dani, dell’ensemble cresciuto nel circuito underground milanese.Le cinque componenti del gruppo rock tutto al femminile, Bambole di Pezza. (Foto: Ufficio stampa)Tra le ispirazioni citano le Riot Girls del rock 90s come Hole e L7 o la pioniera Joan Jett e tutto torna. Tra i brani chiave del disco c’è ‘Effetto collaterale” che, spiegano le ragazze, “è un manifesto, parla dell’essere diverse, come siamo sempre state, rockettare, che dai tempi della scuola significava essere emarginate. Noi lo portiamo avanti con orgoglio. Con i nostri fan abbiamo creato una famiglia di diversi, siamo la crepa che entra nel sistema modificandolo”.‘Glitter’ è una revenge song tirata, che parla di trovare la forza di tagliare una relazione tossica, nata dall’esperienza personale della cantante Cleo. Lo ska punk di ‘FOMO del Sabato sera’ ironizza con intelligenza sulla ‘paura di perdersi qualcosa’ dell’ormai universale espressione, che rappresenta “la paura di restare fuori dalla situazioni dei giovani, che hanno paura di non avere il loro posto e non sanno dove trovarlo”.Un’altra canzone importante, dove invece il ritmo rallenta, è la conclusiva ‘Antiproiettile’, una riflessione sulla capacità di reagire alle ferite, fisiche e mentali e rimanda al tema delle violenza sulle donne, caro alla band. ‘Nuda ma alla moda’ è invece un’arguta e trascinante dichiarazione d’indipendenza femminile, di potere essere sé stesse senza paura.Le Bambole sanno che Sanremo e i riflettori accesi sul gruppo dal Festival rappresentano una possibile rampa di lancio verso un pubblico più ampio ma con la consapevolezza della propria storia, nata e cresciuta nei circuiti alternativi. “Ora si fa sul serio, siamo delle musiciste professioniste dopo 20 anni ma questo non ci fa dimenticare da dove veniamo, la vita on the road, saremo sempre noi stesse”. E la band ora è pronta tornare nel proprio habitat naturale, il palco, per tour nei club che parte il 15 aprile al Fabrique a Milano, per proseguire il 21 aprile a Firenze (Viper), il 23 aprile a Padova (Hall), il 28 aprile a Torino (Concordia), il 6 maggio a Bologna (Estragon), il 7 maggio a Roma (Atlantico), per concludersi 9 maggio a Napoli (Casa Della Musica).Questo articolo Dopo Sanremo esce “5”, la sorellanza rock delle Bambole di Pezza proviene da LaPresse