A 73 anni si è spento David Riondino, artista poliedrico e voce originale della cultura italiana. Cantautore, attore, regista e scrittore, ha attraversato decenni di musica, teatro e satira. L’annuncio dell’amica Chiara Rapaccini ha dato il via a un’ondata di ricordi e commozione.L’annuncio e il dolore degli amiciA comunicare la scomparsa è stata Chiara Rapaccini, che su Facebook ha scritto: “È morto David Riondino… Ehi David, ma che facciamo senza te? Che facciamo?” Nel suo ricordo, Rapaccini racconta di quando, negli anni giovanili, lui guidava un gruppo di amici e artisti con spirito creativo e politico. Ha spiegato che Riondino era “il loro capo visionario”, sottolineando come quell’energia collettiva abbia segnato un’intera stagione culturale. I funerali si terranno martedì alle 11 a Roma, nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo.Una carriera tra musica, teatro e satiraDavid Riondino, nato a Firenze nel 1952, è stato una figura centrale della scena culturale italiana. Negli anni ’80 ha collaborato con riviste satiriche come Tango e Cuore, lavorando accanto a figure come Sergio Staino. Autore della celebre “Maracaibo”, portata al successo da Lu Colombo, ha saputo mescolare ironia e poesia. In teatro ha lavorato con artisti come Paolo Rossi e Sabina Guzzanti, che oggi lo ricorda con parole semplici e dirette: “Io e te siamo stati fantastici”.Sabina Guzzanti ha raccontato indirettamente quanto il loro sodalizio artistico fosse profondo, nato tra palcoscenico e scrittura, e cresciuto negli anni in una collaborazione intensa e creativa. Nel corso della sua carriera, David Riondino ha attraversato anche il cinema, lavorando con registi come Gabriele Salvatores e i fratelli Paolo Taviani e Vittorio Taviani, oltre a firmare opere da regista e numerosi spettacoli teatrali.Il ricordo delle istituzioni e del mondo della culturaIl presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha dichiarato: “Con la scomparsa di David Riondino la Toscana perde una delle sue voci più originali”. Giani ha evidenziato come l’artista abbia saputo unire linguaggi diversi mantenendo un forte legame con le radici toscane, sottolineando indirettamente il valore della sua eredità culturale, destinata a rimanere nel tempo.Anche il Club Tenco lo ha ricordato con affetto: “Si era assunto il ruolo di giullare… ma era un intellettuale raffinato”. Nella nota, l’associazione spiega che Riondino ha incarnato una figura rara: quella di un artista capace di nascondere profondità e critica dietro l’ironia. E aggiunge: “Per noi è stato una presenza preziosa… ma a noi mancherà, tanto”.L'articolo David Riondino è morto: il cordoglio dei colleghi sui social proviene da AttoriCasting.