“Ricordo quando aspettavo di vederti dalla finestra del Sant’Orsola, penso al nostro matrimonio ‘bellissimo e triste’…”: il commovente post di Omar Pedrini per la moglie Veronica Scalia

Wait 5 sec.

Una vita da rockstar, quella di Omar Pedrini. Nonostante un percorso complesso dal punto di vista medico, con la prima operazione nel 2004 per via di una grave patologia cardiaca, un aneursima aortico congenito, l’ex chitarrista dei Timoria affronta la vita con grande positività: “La morte? È un’idea con cui faccio i conti, ma non è il momento: due dei miei figli sono ancora piccoli. Non posso che citare Vonnegut: quando siete felici fateci caso”, le sue parole al Corriere, due anni fa.E ieri 27 marzo, Pedrini ha voluto dedicare un lungo e bellissimo post alla moglie, Veronica Scalia: “Buongiorno mon amour. Ti ho conosciuta che eri una ragazzina e oggi… sei una donna a tutto tondo e… a cifra tonda!”, inizia il post, con riferimento ai 18 anni di differenza di età. “È arrivato il tuo genetliaco ed io, con l’emozione del compagno e un po’ del papà, quantomeno per la differenza di età anagrafica (e anche perché il tuo grande papà era impegnato a regalarmi qualche anno di vita in più) desidero farti i miei auguri. E ringraziarti. Perché, a dispetto di quanto si possa pensare, sorprendendomi, sei stata tu ‘quella forte’ dei due, hai affrontato i momenti più drammatici con forza e quella dignità che è solo tua. Ma penso ai giorni difficili col sorriso, col nostro ‘stile, come al nostro ‘bellissimo e triste’ matrimonio (triste perché sapevamo che dovevo ricoverarmi e anche perché fu l’occasione per capire che la mia famiglia d’origine evidentemente non impazziva per la nostra unione). Noi due soli contro tutti”.Un lungo post, pieno di emozioni e di ricordi, da quanto Pedrini aspettava di vedere Scalia da “quella finestra al Sant’Orsola (ospedale bolognese, ndr)”, all’ammirazione nel momento in cui sono “stati costretti a lasciare la casa di Brescia per i problemi economici che avevo e abbiamo passato il Covid in ‘tre e mezzo’ nel nostro appartamento milanese di 45 metri quadri, secondo piano, con Leone Faustino nel pancione che scoppiava, proprio lui che poi hai dato alla luce a Brescia per farmi un regalo”.E ancora, scrive Pedrini, “ti ho ammirata per come hai trovato la forza per reagire alla scomparsa della tua amata e giovane mamma, dottoressa anche lei. La sua dipartita ci ha uniti ancor più e, ahimè so ciò che provi. Penso alla mia sorpresa quando mi hai detto che non avresti lavorato per me come speravo, ma che cercavi la tua strada, siamo stati uniti anche lì. Penso anche e soprattutto a quante risate ci siamo fatti insieme, nonostante tutto. Ma del resto la vita vera, lo hai imparato, è ‘una sorta di nonostante’“.La foto di Scalia postata da Pedrini è di Giovanni Gastel. L'articolo “Ricordo quando aspettavo di vederti dalla finestra del Sant’Orsola, penso al nostro matrimonio ‘bellissimo e triste’…”: il commovente post di Omar Pedrini per la moglie Veronica Scalia proviene da Il Fatto Quotidiano.