Quisquilie: Santanchè si dimette ma le OTA rimangono per spolparci

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Che tempismo! Sono passate solo poche ore dal risultato del referendum giustizia che il partito dei magistrati rialza la cresta e provoca, a torto o a ragione, dimissioni eccellenti.La Santanché si è dimessa per quisquilie, scuse campate in aria esattamente come quelle opposte a Berlusconi, per le tegole fiscali, o come quelle rinfacciate ad altri personaggi che hanno dato fastidio, mutatis mutandis, al sistema di potere in atto basato sullo spolpare i piccoli per dare ai “grossi”.Perché? Perché la Santanché sicuramente avrebbe voluto difendere l’Italia delle spiagge dalla Bolkenstein, avendone una essa stessa, e avrebbe voluto fare magari qualcosa. Eppure con la sua forzata inazione non ha fatto altro che affossare sempre di più il turismo italico nelle fauci delle grandi OTA – online travel agencies, le piattaforme per il turismo – omaggiando, questo sì, Soros con una campagna chiamata OPEN to Meraviglia.Per il resto, silenzio stampa totale, e un continuo peggioramento delle condizioni di chi lavora nel turismo, in qualsiasi forma lo faccia, imprenditoriale o meno.Flussi di denaro ingentissimi che ogni anno rimangono sospesi fuori Italia per mesi, messi a disposizione degli azionisti privilegiati delle OTA – booking, airbnb, expedia (Clinton) – che sono vanguard, state street, norges bank, blackrock, e altre varianti sullo stesso tema con qualche prestanome rilevante qui o la, fiduciari delle “famiglie”.Il denaro delle nostre rendite da turismo che rimane impigliato nelle società custodi di titoli – DTTC, euroclear, clearstream – fruttuosamente investito, mentre i gestori e i proprietari italiani non solo rimangono A SECCO ma una casta di commercialisti zerbini li obbliga a pagare preventivamente le tasse.Cioè, non solo rimaniamo senza i nostri affitti per mesi, non solo non becchiamo nessun interesse laddove queste ota fanno leva sui nostri soldi per moltiplicarli a iosa, ma ci ritroviamo a dovere preventivamente pagare le tasse, oltre a dovere spendere per la manutenzione del bene soldi che ci sono sottratti.C’è di più: queste OTA non pagano un solo centesimo allo Stato italiano per i miliardi di euro che ricavano dai nostri beni, per di più tratterranno alla fine della corsa dal 5 al 25% di sole commissioni, e inoltre, grazie a quei cretini di scappati di casa dei cinque stelle, si sono trasformate in sostituti di imposta, pertanto queste OTA fanno leva finanziaria sulle tasse che noi dobbiamo e che LORO, enti extraterritoriali, trattengono per mesi o anni: il tempo che intercorre tra il momento della prenotazione e il giorno dell’arrivo del turista e pagamento dell’affitto al reale destinatario.Il bello è che la speculazione in atto vale pure e soprattutto se il turista prenota e paga con un click – prenotazione istantanea – e poi cancella. Il proprietario si ritrova con un pugno di mosche in mano mentre queste finanziarie ci hanno già guadagnato tanto. Hanno incassato, hanno investito e poi hanno restituito. Per loro il gioco è fatto.La condizione della cancellazione più opportuna che ci sia per un proprietario in Italia è la semi rigida, cioè il 100% del rimborso solo se la cancellazione del turista avviene entro 7 giorni dall’arrivo, del 50% entro 30 giorni, e lo ZERO ASSOLUTO prima.Le altre condizioni di cancellazione sono flessibili per il turista, quindi il nulla assoluto per il proprietario.Clausole contrattuali che violano i nostri diritti fondamentali e che vengono attuate con la scusa che sarebbero all’interno di “accordi privati” che però seguono norme commerciali internazionali che vanno in contraddizione con il nostro sistema di diritto romano-latino e nazionale…In pratica loro ci impongono i contratti da applicare, e noi tra algoritmi, spionaggi dei flussi e addirittura dei comportamenti al telefono – se dici le parolacce o ti adiri, hai diritto a frasi fatte moralistiche con cui addestrano il loro esercito di call centre – diventiamo i loro dipendenti da premiare o da bastonare…i loro schiavi.Queste famiglie, esperte nel trasformare una concessione in cessione, lo hanno fatto con la moneta e lo stanno facendo alla grande con la gestione dei nostri flussi finanziari da turismo, con la complicità di quegli ebetini alla Daniele Pesco che proposero a suo tempo la trasformazione delle OTA in sostituti di imposta.Chiaro il quadretto?Il tempo è galantuomo, ma nel frattempo varrebbe la pensa farci un picnic sul bordo del fiume, ridere, ballare e scherzare, purtroppo succede esattamente il contrario…Nforcheri 28 marzo 2026