Professoressa accoltellata da un 13enne, Crepet ad Accordi&Disaccordi: “C’è un iceberg sotto. Docente straordinaria, lo Stato dovrebbe darle un riconoscimento”

Wait 5 sec.

“Noi siamo interessati alla punta dell’iceberg” ma “c’è un iceberg sotto…”. Così Paolo Crepet commenta ad Accordi&Disaccordi, la vicenda del 13enne che il 25 marzo scorso ha accoltellato una sua professoressa nei corridoi di una scuola media della Bergamasca.Lo scrittore analizza la vicenda. “Che un ragazzo scriva su X le cose che io ho letto, terrificanti. ‘Io ammazzerò la prof di francese eccetera eccetera. Poi si mette una bella t shirt che si è fatto lui evidentemente. Si prende un coltello da film americano e una pistola, nello zainetto, scacciacani che però ti può togliere un occhio. Cosa deve dire di più per dire ‘vi accorgete di me che non sto bene? Cosa devo fare non so faccio una manifestazione no ma non sono un sindacato quindi faccio fatica cosa devo dire’. Non gliene frega niente a nessuno”. “Quello che trovo straordinario in questa in questa vicenda orrenda è la professoressa – continua – Uscire dalla rianimazione, l’hai scampata per un nanosecondo, vai appena il secondo giorno nel reparto di medicina e detti ad un tuo avvocato, ‘non tirate su un muro nei confronti di quel ragazzo, io non odio quel ragazzo’. Mamma mia. Allora questo Stato deve dare un riconoscimento anche di latta a questa donna perché questa è una servitrice dello Stato a 1.500€, va rispettata, ha rischiato la vita, ha detto che tornerà a scuola subito appena i medici gli daranno l’ok”. “Ci rendiamo conto che c’abbiamo anche queste perle? – conclude – Questo dà fiducia ai ragazzi questo dà fiducia ai ragazzi. Perché io fossi un ragazzo vorrei andare da quella professoressa lì vorrei averla che mi legge Baudelaire”.L'articolo Professoressa accoltellata da un 13enne, Crepet ad Accordi&Disaccordi: “C’è un iceberg sotto. Docente straordinaria, lo Stato dovrebbe darle un riconoscimento” proviene da Il Fatto Quotidiano.