Referendum Giustizia 2026, ecco i dati definitivi che premiano il No. Il ministro Nordio: “Non mi dimetto”

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 Al Referendum costituzionale sulla riforma della giustizia ha vinto il No. A scrutinio concluso, il No si è attestato al 53,74% con 14.461.375 voti, mentre il Sì si è fermato al 46,26% con 12.448.216 voti. È quanto riportato dalla piattaforma Eligendo del Viminale. Mancano i voti della sezione 127 del comune di Sassari (Ss) su cui sono in corso delle verifiche, gli atti sono stati inviati all’Ufficio centrale per il completamento delle operazioni. Il dato definitivo del voto degli italiani all’estero vede prevalere il Sì, che si attesta al 56,34% con 803.632 preferenze mentre il No è al 43,66% con 622.652 voti. A livello complessivo (Italia+estero) il No totalizza il 53,23% e il Sì il 46,77%. Referendum Giustizia 2026Inizio diretta: 24/03/26 07:14Fine diretta: 24/03/26 23:3007:3024/03/26Zangrillo: "E' stato voto emotivo, dovevamo essere più diretti"“E stato un voto emotivo, mi ricorda il referendum sul nucleare che fu giocato tutto sul terrore. Poi anni dopo molti si sono pentiti della scelta di bloccarlo alle urne, ma quando si gioca sul tema dell’emotività spesso si va a finire così. Eppure io credo che siamo andati bene durante la campagna referendaria”. Così il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, intervistato da Il Giornale, commenta il risultato del referendum sulla riforma della giustizia. Secondo Zangrillo “quelli del No hanno veicolato un messaggio chiaro ma del tutto strumentalizzato: se votate Sì attaccate la Costituzione. Ecco, forse dovevamo essere più diretti”.07:2924/03/26Bignami (FdI): "Per prosieguo azione governo non cambia nulla" “Noi avevamo detto sin dall’inizio che non era un voto politico. Renzi invece nel 2016 chiamò gli elettori a votare per la sua riforma, affermando che se non fosse passata si sarebbe dimesso. Aveva trasformato il referendum in un plebiscito pro o contro Renzi. Noi no. Abbiamo chiarito che il referendum non avrebbe coinvolto il governo e quindi per noi non cambia nulla rispetto al prosieguo dell’azione del governo”. Così Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, in un’intervista a Il Giornale. La necessità di una riflessione sulla sconfitta al referendum “è evidente – aggiunge Bignami – innanzitutto dobbiamo chiederci quale sia il motivo per il quale non siamo riusciti a spiegare fino in fondo perché questa riforma era giusta”. 07:2824/03/26Conte: "Per primarie io disponibile, vaglierò con comunità M5S" “Penso a primarie vere, così ampie da creare un’onda lunga e non certo a una consultazione soffocata da apparati di partito che se le gestiscono e se le amministrano”. Così Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, in un’intervista al Corriere della Sera nella quale conferma la sua “disponibilità” a correre alle primarie del centrosinistra “che va vagliata con la mia comunità”. Alla domanda se sarà una partita a due tra lui e Schlein o se si aspetta la partecipazione anche di altri candidati, risponde: “Definiremo regole e perimetro insieme, l’importante ora è arrivare a questo appuntamento con un programma comune che rafforzi la scelta del candidato premier”. 07:1424/03/26Renzi: "Rotta connessione sentimentale tra Meloni e italiani" “È un risultato che va ben oltre la domanda referendaria. Si è rotta la connessione sentimentale fra Meloni e gli italiani”. Così Matteo Renzi, leader di Italia Viva, in un’intervista a La Stampa. La premier, spiega Renzi, “aveva iniziato questa campagna referendaria con il sessanta per cento dei consensi, l’ha chiusa con il 45. Tutti le dicevano: scendi in campo, mettici la faccia, vedrai che la gente voterà come tu gli dirai, esattamente quel che dicevano a me. E così ha caricato il referendum di significato politico: ha chiamato in causa Garlasco, stupratori, il decreto migranti, le scarcerazioni di Torino. Le ha provate tutte”. Secondo Renzi “in astratto la premier avrebbe davanti a sé due strade: scegliere se spaccare tutto e andare a elezioni anticipate, ma non lo farà, perché per dimettersi ci vuole coraggio. E dunque sceglierà la seconda via: sopravvivere un altro anno, mentre tutti attorno a lei si daranno di gomito. Sarà una via crucis molto faticosa”. Il leader di Italia Viva aggiunge: “Da oggi all’autunno del 2027 per il centrosinistra si apre una grande opportunità, a due condizioni. La prima è che ci si metta a discutere delle cose vere: il costo di benzina e bollette, la sicurezza, i cervelli in fuga, per dirne tre. E la seconda: le primarie devono essere libere e aperte”. 07:1424/03/26Pm Imparato: "Lascio ad altri cori da stadio e balletti" “Lascio ad altri i cori da stadio e i balletti. In una democrazia matura si accetta il voto popolare perché in una democrazia matura il popolo è sempre sovrano”. Così Annalisa Imparato, sostituto procuratore della Procura di Santa Maria Capua Vetere, commentando in un’intervista al Corriere della Sera i cori di scherno nei suoi confronti lanciati ieri nel Palazzo di Giustizia di Napoli da alcuni magistrati nella sede locale dell’Anm. Imparato è stata tra i magistrati che con più determinazione ha sostenuto le ragioni del sì al Referendum sulla riforma della giustizia. “Accetto il risultato con senso di responsabilità – spiega – per quanto riguarda i coretti, osservo che vedere figure di Stato cantare e saltare intonando canzoncine che hanno valenza politica fa porre più di un interrogativo perché protagonisti di questo episodio sono le stesse persone che già stamattina hanno dovuto varcare le porte delle aule dei tribunali e comunicare agli imputati di essere terzi e imparziali e di essere mossi solo da un ideale di giustizia. È emerso chiaramente dal voto che si è trattato di un confronto solo politico. Non voglio ergermi su un piedistallo. Non è però fuorviante osservare che in questa competizione oltre al centrodestra e al centrosinistra era schierata l’Anm. 07:1424/03/26 Conte: "Avviso sfratto per Meloni, centrodestra logorato da sconfitta" La vittoria del no al Referendum sulla riforma della giustizia è “un avviso di sfratto” per la premier Giorgia Meloni. Così il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte in un’intervista al Corriere della Sera. “È un segnale politico fortissimo – spiega – dopo quattro anni e quattro leggi di Bilancio il governo è a mani vuote. Hanno fatto un’unica riforma che è stata bocciata dai cittadini e questo nonostante una campagna referendaria fatta anche da Meloni in prima persona, a reti unificate. Con la compiacenza del sistema mediatico ha parlato solo di presunti errori giudiziari, che non c’entrano nulla”. Secondo Conte “sicuramente il clima nel centrodestra risulterà molto logorato da questa sconfitta. La riforma dell’autonomia differenziata è stata demolita dalla Corte Costituzionale, il premierato lo hanno dovuto riporre nel cassetto, perché Meloni ha capito che sarebbe bocciato dal Referendum”.07:1424/03/26Nordio: "Non mi dimetto, alcune riforme ora si fermeranno"“Non la considero una sconfitta personale – spiega – era una riforma in cui credevo e in cui penso di aver messo tutto l’impegno possibile. Ero certo che avremmo vinto. Mi inchino al popolo sovrano. Ma non penso a dimettermi. Ho ancora molte cose da fare, anche se alcune riforme si fermeranno”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio, in un’intervista al Corriere della Sera dopo la vittoria del no al Referendum sulla riforma della giustizia. “Penso ci sia stata una difficoltà di comunicazione – aggiunge – su un tema complesso. Noi abbiamo provato a spiegare con parole semplici, ma non siamo riusciti a fugare la paura che venisse ‘scassata la Costituzione’”. Alla domanda se condivide quanto sostenuto dal sottosegretario Fazzolari, secondo cui ora l’azione delle toghe sarà più invasiva, Nordio risponde: “Sì, nel senso che limiterà l’iniziativa politico-parlamentare in alcuni ambiti a cominciare dall’immigrazione”. Adesso, prosegue il ministro, “dobbiamo dedicarci all’efficientamento della giustizia: ai concorsi da bandire per completare la pianta organica dei magistrati e alla stabilizzazione del personale del Pnrr. Prendendola con filosofia diciamo che la sconfitta ci fa risparmiare molto tempo che avremmo dovuto dedicare ai decreti attuativi per fare tutto questo”. 07:1424/03/26Schlein: "Nel Paese c'è già una maggioranza alternativa" Il voto al Referendum sulla riforma della giustizia “dice che nel Paese c’è già una maggioranza alternativa e noi forze progressiste abbiamo la responsabilità di organizzare questa speranza. Una responsabilità che sentiamo tutti”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein, in un’intervista a Repubblica. “Le oltre 14 milioni di persone che hanno votato no, 5 milioni in più di quelle che avevano scelto Pd, M5s e Avs alle Europee – aggiunge – dimostrano che esiste una maggioranza diversa da quella in carica e noi vogliamo costruire una proposta che sia all’altezza delle loro aspettative, dei loro problemi e anche delle loro priorità costituzionali: salute, lavoro, casa, scuola”. { "@context": "https://schema.org", "@type": "LiveBlogPosting", "headline": "Referendum Giustizia 2026", "description": "", "datePublished": "2026-03-24T07:19:41+0100", "dateModified": "2026-03-24T07:30:30+0100", "coverageStartTime": "2026-03-24T07:14:00+0100", "coverageEndTime": "2026-03-24T23:30:00+0100", "about": { "@type": "Event", "name": "Referendum Giustizia 2026", "description": "", "startDate": "2026-03-24T07:14:00+0100", "endDate": "2026-03-24T23:30:00+0100", "eventStatus": "https://schema.org/EventScheduled", "eventAttendanceMode": "https://schema.org/OnlineEventAttendanceMode", "location": { "@type": "VirtualLocation", "url": "https://www.lapresse.it/politica/2026/03/24/referendum-giustizia-2026-ecco-i-dati-definitivi-che-premiano-il-no-il-ministro-nordio-non-mi-dimetto/" }, "image": "https://img.lapresse.it/2026/02/12/nordio-gratteri-e1770927180873.jpg", "url": "https://www.lapresse.it/politica/2026/03/24/referendum-giustizia-2026-ecco-i-dati-definitivi-che-premiano-il-no-il-ministro-nordio-non-mi-dimetto/" }, "liveBlogUpdate": [ { "@type": "BlogPosting", "headline": "Schlein: \"Nel Paese c'\u00e8 gi\u00e0 una maggioranza alternativa\"", "datePublished": "2026-03-24T07:14:00+0100", "articleBody": "\u00a0Il voto al\u00a0Referendum\u00a0sulla riforma della giustizia “dice che nel Paese c’\u00e8 gi\u00e0 una maggioranza alternativa e noi forze progressiste abbiamo la responsabilit\u00e0 di organizzare questa speranza. 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