Lo sfogatoio

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Carissimi, a differenza dei fascisti "de sinistra" noi pensiamo che il popolo debba esprimersi e abbia sempre ragione. Quindi direi che da recriminare c'è poco. La direzione che il popolo ha preso è evidente da tempo:e resta quella descritta nel prologo de "L'Italia può farcela": non era molto difficile capire che cosa avrebbe deciso un popolo che si era appena espresso recisamente per amputare la sua rappresentanza parlamentare! Dopo la rimozione dell'immunità dei loro rappresentanti, la logica elementare richiedeva, a compimento del progetto di "rinascita democratica", la conferma dell'impunità dei vincitori di concorso, e così è stato.Aggiungi a questo lo strapotere delle destre sul fronte della comunicazione, che vi esemplifico con la mia strabordante presenza nel TgR Abruzzo come documentata dall'Osservatorio di Pavia:(se non vedete il mio nome è perché non c'è, e se mi chiedete che cazzo c'entra l'amico Misiani con l'Abruzzo non so rispondervi: d'altra parte, si sa, io sono assente dal territorio, basta seguire la mia pagina Facebook per capirlo...), e capite bene che fra il veleno dell'antipolitica disperso negli acquedotti e la subalternità tattica in una comunicazione in cui spadroneggia comunque il PD con le sue luride menzogne le cose non possono che finire così anche qualora si difenda nel modo migliore possibile (cosa su cui avrei dei dubbi) la causa più giusta del mondo (cosa di cui ero ragionevolmente certo).D'altra parte, cosa io pensassi dei referendum sulle cause giuste lo sapete da tempo, ben prima del famoso referendum sul re "cancelletto"! Confido che molti non lo abbiano capito nemmeno oggi.L'unica soddisfazione è che ho vinto una scommessa da 50 euro col mio staff, ma ne ho persa una sul fatto che non avrebbe più nevicato a Pizzoferrato (in virtù della quale avevo incautamente preso un impegno a Genova dove ci vedremo sabato con chi c'è), quindi sono in equilibrio finanziario. Per me l'esito era win-win: in un caso, avrei avuto un Paese normale; in un altro, un popolo da affidare al suo destino. Salvare il popolo da se stesso infatti è paternalismo, e io nella postura di un Padoa Schioppa qualsiasi non mi ci vedo e non mi ci posso mettere. Lavoreremo con gli strumenti che avremo, come sempre.E ora, chi ha voglia di recriminare recrimini, io mi preparo per le scuole di Genova e Roma.(...siccome i post che precedono e seguono sono interessanti e una volta avrebbero suscitato un interessante dibattito, vi prego di non lordarli con considerazioni off-topic. Alle tante mosche attratte dall'attualità dedico questo spazio...)