Nella confezione del Viper V4 Pro troviamo, oltre al mouse:il nuovo dongle semi-sferico;un cavo in corda per collegarlo al PC;gli adesivi "grip tape" da applicare al mouse per migliorare la presa;i classici adesivi Razer;la manualistica del caso. Il Viper V4 Pro non cerca di reinventare la forma, e probabilmente è la scelta giusta. Ci troviamo davanti a uno shape molto classico, vicino per filosofia a quello dei Logitech G PRO Superlight così come ad altri prodotti gaming, ma con il tocco stilistico tipico della serie Viper.È un mouse simmetrico pensato per destrorsi, con una lunghezza piuttosto generosa che permette di appoggiare bene il palmo. Allo stesso tempo si presta senza problemi anche a claw e fingertip grip. Non è troppo piatto, ma nemmeno particolarmente bombato, e questo equilibrio lo rende versatile e poco affaticante anche nelle sessioni più lunghe. Il peso è uno degli elementi più interessanti. I 49 grammi sono un risultato notevole considerando dimensioni e hardware interno. Rispetto a mouse da circa 55 o 60 grammi la differenza si percepisce, ma senza compromettere il controllo. Il bilanciamento è molto riuscito e contribuisce in modo concreto alla sensazione di precisione. Il modello bianco testato da noi pesa un po' di più. Se quindi volete la massima leggerezza dovete puntare per forza di cose alla variante nera. Razer ha aggiornato gli switch ottici alla quarta generazione, e la differenza si percepisce subito. Il click è molto rigido, estremamente deciso e soprattutto molto rumoroso. Probabilmente uno dei più rumorosi tra i mouse top di gamma degli ultimi anni. È una scelta voluta. Il feedback è marcato e restituisce una sensazione quasi meccanica, anche se la tecnologia è ottica. Non è un difetto in senso assoluto. In ambito competitivo questo tipo di risposta dà sicurezza e riduce il rischio di input involontari. Va però considerato, perché non è un mouse silenzioso e non è pensato per esserlo.La rotella ottica è invece una novità meno evidente ma concreta. Il feeling resta molto simile a una rotella tradizionale, sia a livello tattile che sonoro, ma nella precisione e nella consistenza si percepisce un comportamento più pulito. Il cuore del Viper V4 Pro è il sensore Focus Pro 50K Gen-3. Le specifiche sono da riferimento assoluto e in uso reale il comportamento è esattamente quello che ci si aspetta da un top di gamma.Il tracking è impeccabile, preciso e completamente invisibile durante il gioco. Non emergono differenze evidenti rispetto ad altri mouse di fascia alta, perché ormai il limite non è più l'hardware. Anche se c'è da dire che in tal senso Razer si è spinta praticamente al limite: fino a 50.000 DPI (una follia), 930 IPS di velocità massima, e accelerazione fino a 90 G. Dove il Viper V4 Pro si distingue davvero è nella personalizzazione. Attraverso Synapse è possibile intervenire sulla sensibilità in modo avanzato, creando vere e proprie curve di risposta. La sensibilità dinamica cambia in modo sensibile il comportamento del mouse e permette di adattarlo al proprio stile di gioco in modo molto preciso. E non lo diciamo tanto per dire: attivando i vari profili predefiniti o personalizzandoli a piacere si sente la differenza, e anche drasticamente.È una funzione avanzata, ma estremamente potente per chi vuole il massimo controllo. Il supporto al polling rate a 8000 Hz è ormai una costante su questa fascia. Anche qui il vantaggio esiste, soprattutto nel competitivo, ma non è immediatamente percepibile da tutti.Richiede un hardware adeguato, ma durante i test non sono emersi problemi di stabilità o consumo anomalo. Il sistema wireless HyperSpeed di nuova generazione è estremamente solido. La connessione è sempre stabile anche alle frequenze più alte.Il nuovo dongle emisferico è una delle aggiunte più riuscite. Rimane stabile sulla scrivania e integra LED informativi molto utili per controllare rapidamente autonomia, DPI e stato della connessione. L'autonomia è uno dei punti forti del Viper V4 Pro. A 1000 Hz si raggiungono valori molto elevati e coerenti con quanto dichiarato (circa 180 ore). A 8000 Hz si scende intorno alle 40 ore. Può sembrare poco, ma non lo è. Ci sono mouse di fascia simile che a 8.000 Hz durano la metà.Se si sfrutta sempre al massimo, il mouse va ricaricato più spesso, ma resta gestibile.Molto utile lo Smart Polling Rate Switcher, che permette di ridurre automaticamente il polling rate fuori dal gioco per risparmiare batteria. In sostanza sale a 8.000 Hz solo quando il sistema rileva giochi a schermo intero. Quando siete su Windows potete impostarlo a 1.000 Hz e risparmiare autonomia preziosa. Synapse Web è una sorpresa positiva. Per chi non lo sapesse, questo mouse non necessita di installare Razer Synapse e moduli vari per gestire i vari parametri: si può fare tutto da browser! Torna comodo se si usa una sola periferica Razer, come questo mouse, o se non volete appesantire il PC con l'ennesimo software.È veloce, leggero e permette di configurare praticamente tutto senza installare software. Praticamente tutto: lo Smart Polling Rate Switcher per esempio non c'è, anche perché probabilmente si tratta di una di quelle soluzioni che richiedono che il software Razer sia attivo per rilevare lo switch tra Windows e giochi a schermo intero. Per il resto offre tutto quello che ci si aspetta da Synapse:Personalizzazione del dongle Wi-Fi e dei suoi 3 LED di stato;programmazione dei tasti;regolazione DPI, polling rate e Smart Polling Rate Switcher (solo software, no web);regolazione politiche standby;calibrazione superficie e tracking distance;sensibilità dinamica, con 3 preset e uno personalizzabileUnico neo? Tutto in inglese. Sensore: Razer Focus Pro 50K Gen-3DPI: fino a 50.000Velocità massima: 930 IPSAccelerazione: fino a 90GPolling rate: fino a 8000 Hz (wired e wireless)Switch: ottici Razer Gen-4Scroll: otticoConnettività: Razer HyperSpeed Wireless Gen-2, USBAutonomia: fino a 180 ore (1.000 Hz), circa 45 ore (8.000 Hz)Peso: 49 g (nero), 54 g (bianco)Dimensioni: 127 x 63.9 x 39.9 mmSoftware: Razer Synapse e Synapse WebCompatibilità: PowerPlay Razer (dock opzionale) Il prezzo di listino è di 179,99€, perfettamente in linea con la fascia top del mercato. È anche in linea con quello che era il prezzo del Viper V3 Pro che usciva più di 2 anni fa esattamente a 179,99€.Giusto come paragone, il V3 Pro era leggermente più pesante, non aveva il dongle semi-sferico e aveva un sensore meno avanzato.È insomma il classico prezzo da mouse eSport di alto livello, ma è supportato da un pacchetto tecnico completo. Sensore di ultima generazione, polling a 8000 Hz, nuova piattaforma wireless, switch aggiornati e un software molto avanzato.Non è un prodotto per tutti, ma è esattamente quello che ci si aspetta da un top di gamma Razer. Il sample per questa recensione è stato fornito da Razer, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Qui trovate maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld.L'articolo Recensione Razer Viper V4 Pro: il mouse eSport definitivo si spinge ancora oltre sembra essere il primo su Smartworld.