Da quest’anno l’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione torna ufficialmente a chiamarsi esame di Maturità. Un cambio non solo formale, ma anche di sostanza perché per la prima volta all’orale si discuteranno solo quattro materie scelte dal ministero dell’Istruzione e del Merito, i collegamenti tra discipline non saranno più obbligatori e i commissari da sei diventeranno cinque. Non solo: sarà dato più peso all’educazione civica e al Ptco (la cosiddetta alternanza/lavoro) e il diploma sarà scaricabile online. Infine, linea dura sul comportamento durante l’orale: chi rifiuta di rispondere, come è accaduto lo scorso anno, rischia di non superare l’esame.Una misura che punta a responsabilizzare gli studenti e a garantire la serietà della prova. Le novità sono state ufficializzate in questi giorni con la pubblicazione dell’Ordinanza 54 del 26 marzo 2026 che disciplina lo svolgimento della prova. Il cosiddetto esame di maturità quest’anno prenderà il via il 18 giugno alle 8.30 con la prima prova scritta, comune a tutti gli indirizzi; il giorno dopo si svolgerà la seconda prova, diversa a seconda del corso di studi; solo gli studenti ammessi frequentanti i percorsi EsaBac e le sezioni internazionali svolgeranno la terza prova, il 25 giugno. Le prove suppletive, per chi non ha potuto partecipare per debiti motivi a quelle ordinarie, si svolgeranno l’1, 2 e 7 luglio (con eventuale prosecuzione) e il 7 luglio.Per essere ammessi, gli studenti maturandi dovranno avere frequentato le lezioni per almeno tre quarti del monte ore annuale; avere svolto le prove Invalsi e le attività di Formazione scuola lavoro (ex Pcto); oltre ad avere ricevuto almeno sei decimi in ogni disciplina e nel comportamento. Come negli anni passati, è comunque prevista una deroga motivata: il consiglio di classe potrà ammettere i candidati anche in presenza di un’insufficienza, ma la deroga non potrà riguardare il voto di comportamento inferiore a sei. Inoltre, gli studenti con condotta pari a sei decimi saranno obbligati a presentare, in sede di colloquio, un elaborato su temi di cittadinanza attiva, assegnato dal consiglio di classe. Per quanto riguarda le commissioni, da quest’anno il numero complessivo di membri, oltre al presidente, scenderà da 6 a 4: quelli interni saranno, come sempre, designati dal Consiglio di Classe, mentre gli esterni avranno tempo fino al 13 aprile per candidarsi formalmente presentando domanda su Istanze online. Le commissioni d’esame, una ogni due classi, saranno presiedute dal presidente esterno all’istituzione scolastica, quindi composte da due membri esterni e, per ciascuna delle due classi, da due membri interni, afferenti alle aree disciplinari individuate con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito.Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “i compensi per il delicato lavoro svolto dai commissari e dal presidente nominati per la maturità rimangono spaventosamente bassi, fermi a quanto stabilito ormai 19 anni fa. Nel frattempo, però, l’inflazione è aumentata in modo spropositato, soprattutto dopo il Covid e le guerre ancora in corso. Riteniamo indispensabile procedere con un sostanzioso incremento dell’indennità da assegnare alle Commissioni d’esame, oltre ad una formazione del personale coinvolto già prevista dal decreto ministeriale. Vale la pena ricordare – conclude Pacifico – che la formazione dei commissari d’esame dovrà comunque sempre essere svolta nell’alveo delle ore di servizio e in caso contrario, dovrà essere retribuita con compensi adeguati”. Intanto, nelle passate settimane, il ministero dell’Istruzione ha pubblicato le discipline scelte per la seconda prova scritta: latino al liceo classico; matematica al liceo scientifico; scienze umane al liceo delle scienze umane; economia aziendale per gli istituti tecnici del settore economico indirizzo Amministrazione, finanza e marketing; discipline turistiche e aziendali per i tecnici del settore economico indirizzo Turismo; progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio.L'articolo Torna l’esame di Maturità di nome e di fatto: 4 materie all’orale, 5 commissari e chi non risponde rischia la bocciatura proviene da Il Fatto Quotidiano.