Dom, 29 Mar 2026Il colosso dell’automotive è in trattative con l’israeliana Rafael Advanced Defence Systems per riconvertire l’impianto di Osnabrück e produrre componenti del sistema di difesa aerea Iron Dome.DiRedazioneCondividi l'articolo(Image credit: Depositphotos.com)Volkswagen è in trattative con l’israeliana Rafael Advanced Defence Systems per un accordo che trasformerebbe la produzione di uno degli stabilimenti del gruppo tedesco: dalle automobili ai sistemi di difesa missilistica. Secondo quanto riportato dal Financial Times, le due aziende intendono riconvertire l’impianto di Osnabrück (nella Bassa Sassonia) per produrre componenti del sistema di difesa aerea Iron Dome del gruppo statale israeliano. L’intesa rappresenterebbe finora l’esempio più evidente di come l’industria automobilistica tedesca — i cui profitti sono diminuiti a causa della crescente concorrenza cinese e della difficile transizione verso i veicoli elettrici — stia cercando partnership con il settore della difesa, oggi in forte espansione. Le due società sperano di salvare tutti i 2.300 posti di lavoro dello stabilimento, che rischiava la chiusura, e puntano a vendere i sistemi ai governi europei. Secondo alcune fonti, anche il governo tedesco starebbe sostenendo attivamente la proposta. Volkswagen (da questa stagione automotive partner della Serie A) produce già camion militari attraverso una joint venture tra la controllata MAN e il gruppo tedesco della difesa Rheinmetall (società di cui si era parlato per una partnership con il Borussia Dortmund, che aveva fatto discutere). Tuttavia, la collaborazione con Rafael segnerebbe un importante ritorno del gruppo tedesco alla produzione di armamenti: durante la seconda guerra mondiale VW realizzò infatti veicoli militari e la bomba volante V1 per la Wehrmacht di Adolf Hitler. Secondo il piano, lo stabilimento di Osnabrück produrrebbe diversi componenti dell’Iron Dome, tra cui i camion pesanti che trasportano i missili del sistema, oltre ai lanciatori e ai generatori di elettricità. Non verrebbero però prodotti i missili veri e propri. Il progetto richiederebbe investimenti limitati. La produzione potrebbe partire entro 12-18 mesi, a condizione che i lavoratori accettino il passaggio alla produzione di armamenti. Rafael prevede inoltre di costruire in Germania un impianto separato per la produzione dei missili del sistema, che devono essere realizzati in un sito specializzato. L’azienda punta a vendere l’Iron Dome ai governi di diversi Paesi europei, tra cui la Germania, mentre i Paesi del continente stanno rafforzando le proprie difese aeree nell’ambito di un ampio programma di riarmo avviato in risposta all’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia. Volkswagen è alla ricerca di una soluzione per lo stabilimento di Osnabrück, dove la produzione di veicoli dovrebbe terminare il prossimo anno nell’ambito di un piano di riduzione dei costi concordato nel 2024. Circa 35.000 lavoratori degli stabilimenti Volkswagen dovrebbero lasciare l’azienda entro il 2030, anche se le uscite avverranno esclusivamente su base volontaria. Un portavoce di Volkswagen ha dichiarato che l’azienda è in trattativa con «diversi attori del mercato», ma che «al momento non esistono decisioni o conclusioni concrete riguardo alla futura destinazione del sito di Osnabrück». Developed by 3x1010