Delegazione Ecr a Dallas. Strategia, dialogo e politica estera sul tavolo del Cpac

Wait 5 sec.

Un dibattito articolato e molto vivo quello che si sta svolgendo a Dallas al Cpac, la conferenza dei conservatori in corso in Texas, presso il Gaylord Texan Resort and Convention Center di Grapevine, dove la guerra in Iran è protagonista accanto ai fatti più legati alla contingenza internazionale e alle prospettive politiche. Il mondo Maga riflette, analizza e propone soluzioni e interpretazioni dei fenomeni sui tavoli dei decisori, alla presenza di 35 esponenti di Ecr, i conservatori europei fino allo scorso anno guidati da Giorgia Meloni.Chi c’era al CpacFolta la delegazione europea e italiana, con 35 esponenti di Ecr, di cui ben nove italiani, con in testa il capodelegazione di FdI al Parlamento europeo, Carlo Fidanza, e il segretario generale di Ecr Antonio Giordano. Presenti i deputati Rotelli, Caramanna, Schifone, Malagola, Gelmetti, Vivaldini, Loperfido. Fidanza è anche vicepresidente esecutivo del partito Ecr e nel maggio scorso è stato eletto vicepresidente dell’Unione Democratica Internazionale (IDU), ovvero l’alleanza globale dei partiti di centrodestra, nomina che ha rafforzato non poco il posizionamento internazionale di Fratelli d’Italia nell’ottica dei legami transatlantici. Tra l’altro Fidanza e Giordano hanno anche incontrato due figure emergenti del nuovo mondo repubblicano americano, come il 33enne Haiden Padgett, il presidente Giovani Repubblicani, e Ben Bumgarner, Membro della Camera dei rappresentanti del Texas.In precedenza erano stati accolti dalla comunità italiana presente in Texas, guidata dal membro del Cgie (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero) Vincenzo Arcobelli. Tra l’altro Padgett sta svolgendo un lavoro complesso in vista delle elezioni di metà mandato, dal momento che tra i democratici si annuncia un grosso numero di giovani tra i 20 e i 30 anni che ha intenzione di concorrere al Congresso.Il rapporto tra Ecr e Repubblicani“Il Cpac è sempre una grande scuola di politica – spiega a Formiche.net l’on. Antonio Giordano, raggiunto da telefonicamente a Dallas – È straordinario il modo in cui riescono a proporre le testimonianze, le emozioni, ma anche la sostanza. Siamo in presenza di una platea amplissima che per noi conservatori europei rappresenta un grande esempio e una grande scuola”. Inoltre, aggiunge, questo è un ottimo motivo per partecipare sempre alla convention dei Repubblicani, con cui Ecr ha costruito un solido rapporto nel tempo. “Dobbiamo continuare il dialogo sempre con i nostri partner d’oltreoceano, sia a livello di Stato sia, in questo caso, a livello di partner politici naturali, anche quando le situazioni sono complesse. Perché questa è la grande scuola di Giorgia Meloni”.Scenari elettoraliSono due gli elementi politici che stanno animando il dibattito nel Gop (non solo) al Cpac: il fatto che Trump non parteciperà alle elezioni di quest’anno e che non potrà ricandidarsi nel 2028 per via del limite di mandati. Per questa ragione i conservatori stanno iniziando a confrontarsi con queste divisioni e con interrogativi più ampi sul futuro del partito che guarda già alle prossime elezioni presidenziali, dove le figure di Vance e Rubio restano in primo piano.Il bivio più vicino però riguarda le primarie repubblicane del 26 maggio, che vedranno confrontarsi il procuratore generale del Texas Ken Paxton e il senatore John Cornyn, con i partecipanti al Cpac che hanno molto applaudito il primo, considerato la base del movimento Maga in tutto il Paese. Tra i presenti ai vari panel tematici del Cpac spicca la figura di Erik Prince, imprenditore che ha fondato Blackwater Worldwide, una delle più grandi compagnie militari private del mondo, e che inoltre guida da presidente non esecutivo Swarmer, azienda ucraina specializzata in tecnologia per droni.