Umberto Bossi: non folklore ma veleno per la democrazia

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Bossi se ne è andato e c’è chi lo considera uno statista. Dimenticando i fucili contro Roma, l’astio contro i terroni, il più rum meno rom, i “bingo bongo”, la garrota per gli omosessuali, le pallottole di gomma sugli immigrati travestiti da leprotti. Eppure in un tempo di genocidi e di guerre non si può ridurre al pittoresco questa spregiudicatezza. Non erano battute di un uomo in canottiera, ma ferite profonde alla democrazia.L'articolo Umberto Bossi: non folklore ma veleno per la democrazia proviene da VOLERE LA LUNA.