Colf e badanti, per le famiglie sarà una stangata

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L’emendamento al decreto Fiscale su colf e badanti, presentato dal presidente della commissione Finanze del Senato Massimo Garavaglia, ha sempre maggiori chance di essere approvato. La proposta prevede l’introduzione di una ritenuta d’acconto obbligatoria per colf, badanti e baby sitter, con aliquote progressive del 5% nel 2027, 10% nel 2028 e 15% dal 2029.Il meccanismo punta a trasformare in modo definitivo le famiglie in sostituti d’imposta, imponendo ai datori di lavoro domestico non solo il versamento dei contributi previdenziali, ma anche il prelievo diretto dell’Irpef sulla retribuzione del lavoratore. La trattenuta sarà applicata al momento del pagamento dello stipendio e versata trimestralmente, con importi pre-calcolati e pubblicati sul portale Inps per ridurre il peso burocratico.Semplificazione fiscale o nuovo carico sulle famiglie?L’obiettivo dichiarato resta quello di far emergere una quota consistente di evasione fiscale, stimata in circa 500 milioni di euro l’anno, soprattutto in un comparto dove i contributi vengono generalmente versati, mentre sul fronte Irpef persistono ampie sacche di irregolarità.Secondo Garavaglia, “il recupero del gettito oggi evaso andrà a finanziare un incremento del fondo per i caregiver”, collegando così la misura a un rafforzamento del sostegno sociale. Sul piano politico, la proposta viene quindi presentata non solo come operazione fiscale, ma anche come strumento di redistribuzione interna delle risorse.Il nodo economico resta apertoSe sul piano amministrativo il sistema appare orientato verso una maggiore efficienza, resta però evidente il tema degli effetti economici reali. L’emersione di imposte finora spesso non versate rischia infatti di modificare gli equilibri economici tra lavoratore e datore di lavoro.In altre parole, anche senza un aumento formale delle aliquote contributive, il costo complessivo del lavoro domestico potrebbe crescere indirettamente. Se il lavoratore vedrà ridursi il netto percepito, sarà fisiologico che in molti casi si apra una pressione per adeguare la retribuzione, trasferendo almeno in parte il nuovo peso fiscale sulle famiglie.Più trasparenza, ma con effetti da monitorareLa riforma punta indubbiamente a una maggiore trasparenza fiscale e a una riduzione dell’evasione, ma come spesso accade ogni intervento di emersione produce conseguenze economiche concrete. Il rischio è che, nel tentativo di correggere un’anomalia fiscale, si finisca per aumentare progressivamente il costo di un settore essenziale per migliaia di famiglie, soprattutto quelle che già sostengono spese rilevanti per assistenza ad anziani e non autosufficienti.La direzione appare chiara: più regolarità, più gettito e maggiore controllo. Ma resta fondamentale interrogarsi su chi, alla fine, sosterrà davvero il peso di questa trasformazione. Perché anche la semplificazione, quando si traduce in nuovi obblighi fiscali, raramente è priva di costi.Enrico Foscarini, 30 aprile 2026L'articolo Colf e badanti, per le famiglie sarà una stangata proviene da Nicolaporro.it.