“Da Israele tentato omicidio, governo e Ue si attivino”, la denuncia della Flotilla. E Orlando (Pd) attacca von der Leyen

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“Israele è stato abituato da decenni a fare tutto quello che voleva, senza rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani, di ogni etica e morale, senza che nessuno emettesse alcun tipo di sanzioni o embargo. Questa volta sono arrivati a viso scoperto e davanti alla Grecia hanno abbordato 22 barche su cui c’erano persone provenienti da ogni parte del mondo, senza alcun dubbio sul poterlo fare. Chiediamo al governo e all’Unione Europea di fare chiarezza perché non sappiamo ancora che fine abbiano fatto le nostre compagne e i nostri compagni: ci dicano al più presto dove sono, in che condizioni sono”. A denunciarlo è Maria Elena Delia, portavoce di Global Sumud Flotilla Italia, collegata telefonicamente con una conferenza-presidio di fronte Montecitorio, organizzata dopo l’abbordaggio da parte della Marina israeliana di 22 barche su 58, a oltre 600 miglia nautiche da Tel Aviv. Se Giorgia Meloni, dopo diverse ore e una riunione alla quale hanno partecipato anche il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha condannato “il sequestro delle imbarcazioni“, chiedendo che “Israele liberi gli italiani illegalmente fermati”, dagli attivisti e dai partiti dell’opposizione (Pd-M5s-Avs) presenti al presidio di fronte alla Camera, si rivendicano però “atti concreti” all’esecutivo. Considerata anche la posizione di contrarietà dell’Italia rispetto alla richiesta di sospensione dell’accordo di associazione Ue-Israele. “Siamo ormai oltre ogni limite. C’è da aspettarsi che ci vengano a prendere a casa perché se può succedere che uno Stato come quello di Israele attacchi gli attivisti della Flotilla in acque internazionali, ma praticamente dentro i confini dell’Europa, a poche miglia dalle acque greche, allora tutto diventa possibile”, attacca il segretario di Sinistra italiana e deputato Avs, Nicola Fratoianni. E ancora: “Io credo che sia urgente che il governo italiano e che i governi europei si attivino innanzitutto per garantire l’incolumità dei nostri concittadini e di tutti gli attivisti della Flotilla. Ma servono atti concreti. Non è più possibile considerare Israele per i suoi comportamenti come un alleato pacificamente inteso. Va riproposto il tema della sospensione dell’accordo di associazione con Israele per cui noi in Europa con altre forze della sinistra europea abbiamo raccolto più di 1 milione di firme e servono sanzioni nei confronti del governo israeliano“. Tra chi balbetta, restando in silenzio o quasi (limitandosi a sottolineare che “la libertà di navigazione deve essere rispettata”, ndr) però c’è anche la Commissione europea di Ursula von der Leyen, così come l’Alta rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaia Kallas. “All’Unione Europea chiedo: è accettabile che la portavoce della Commissione si sia limitata a sconsigliare la missione, senza muovere un dito per evitare quello che era già scritto? Anziché chiedere a Israele di rimuovere il blocco illegale nelle acque di Gaza, si dice agli attivisti di stare a casa”, attacca il deputato Pd Arturo Scotto, già tra coloro che si imbarcarono e poi furono fermati da Tel Aviv nella missione precedente della Flotilla. “Un problema politico il sostegno dei socialisti e del Pd alla commissione Ue? Kallas è un fantasma, non si sa cosa pensi. Da noi c’è un giudizio severo, ci faremo sentire“, spiega Scotto al Fattoquotidiano.it.Più netto è invece l’ex ministro della Giustizia ed esponente Pd Andrea Orlando: “Non so se ci siano più le condizioni affinché questa Commissione sia sostenuta dai Socialisti e democratici. In questo caso c’è un problema legato non tanto però alle parti politiche, quanto alla dignità dell’Unione europea. Perché da oggi sarà più difficile difendere le acque territoriali e la navigazione di qualunque tipo di missione, che sia civile, militare o economica”. Ma non solo: “C’è un problema di una doppia maggioranza, che alla fine fa sì che l’asse sia fortemente spostato a destra: una contraddizione che si evidenzia dal Green Deal fino alle politiche internazionali e ai temi legati agli equilibri di bilancio”, attacca Orlando. L'articolo “Da Israele tentato omicidio, governo e Ue si attivino”, la denuncia della Flotilla. E Orlando (Pd) attacca von der Leyen proviene da Il Fatto Quotidiano.