Uno studio che smentirebbe molte delle tesi espresse dagli ambientalisti. Questo è quanto emerge da “Beyond the wrecking ball: An empirical assessment of Milan’s densification”, un’analisi condotta da Stefano Salata, docente del Dipartimento Architettura del Politecnico di Milano, che racconta la trasformazione urbana di Milano tra il 2012 e il 2024. (QUI LE TAVOLE)Lo studio utilizza l’analisi geospaziale dei dati edilizi, dei cambiamenti di uso del suolo e dei valori immobiliari. Una delle prime certezze che emerge dall’analisi è legata al processo di densificazione, che viene definito «un rinnovamento diffuso e molecolare piuttosto che aggressivo». Un dato che va a smentire la narrazione delle forze ambientaliste, che sovente hanno suffragato la tesi dell’eccessiva cementificazione milanese. Un altro dato tangibile è legato ad alcuni benefici pubblici che lo studio ha registrato. Secondo l’analisi del Politecnico, Milano ha guadagnato circa 4 metri quadri di spazi verdi permeabili e 0,16 metri quadri di piste ciclabili protette. Si è registrato un aumento minimo del volume edificato, pari allo 0,37%, nonostante il più di un milione di metri quadri di demolizione. Un’altra smentita importante suffragata dallo studio di Salata è legata alla gentrificazione, che «non è legata all’attività dell’edilizia privata, ma piuttosto a una conseguenza paradossale di miglioramenti pubblici strategicamente legati allo sviluppo». Borsellino (Famiglie Sospese): “Ci hanno accusato di essere parte del problema di Milano, ma lo sviluppo è positivo”Lo studio è stato accolto favorevolmente da Filippo Borsellino, portavoce del Comitato Famiglie Sospese, che ormai da un anno si sta spendendo per la sorte delle famiglie – sia in edilizia libera che convenzionata –, che rischiano la casa a seguito dell’inchiesta urbanistica. Per Borsellino, «negli ultimi mesi c’è chi ci ha accusato di essere una parte del problema di Milano. Questo studio – continua Borsellino – ha ribaltato la narrazione di una certa politica ideologica, che si va a scontrare con quella che è la realtà dei fatti. Lo sviluppo di Milano è positivo».“Dai Verdi posizioni ideologiche sul modello urbanistico di Milano”Il portavoce del comitato ha poi attaccato direttamente la coalizione dei Verdi: «La posizione dei Verdi – dichiara Borsellino – sul modello urbanistico di Milano è frutto di un’ideologia che nulla a che vedere con la realtà. Non posso non sottolineare l’ipocrisia di questo gruppo politico: questo sistema di sviluppo urbano va avanti dal 2012. Candidandosi con Sala – conclude –, i Verdi dimostrano che questo sistema gli andasse bene, oppure che non ne fossero a conoscenza. Inoltre, sono stati l’unico gruppo a non averci mai voluto incontrare». A dire la sua è stato anche Federico Filippo Oriana, presidente dell’Aspesi, associazione che si occupa dello sviluppo immobiliare. «Si dovrebbe – commenta Oriana – , al contrario, agevolare maggiormente la sostituzione edilizia, con il recupero ad uso abitativo degli oltre 200 “buchi neri” di siti ex-produttivi abbandonati in soli 183 kmq di territorio comunale». L'articolo Lo studio del Politecnico che smonta gli ambientalisti: “A Milano rinnovamento diffuso non aggressivo” proviene da Nicolaporro.it.