“Siamo diventati colleghi nel 2009, avevo 12 anni ed ero molto spaesata e spaventata“. Comincia così il ricordo di Bebe Vio su Alex Zanardi, il campione scomparso oggi a 59 anni. Il pilota bolognese, poi diventato dominatore dell’handbike e leggenda dello sport paralimpico, ha ispirato migliaia di atleti in tutto il mondo. Ma nel giorno della sua morte, Bebe Vio in un messaggio sul suo profilo Instagram svela come le parole di Zanardi siano state decisive anche per la sua carriera, che l’ha portata ad essere schermitrice e campionessa paralimpica.“Mi hai dato la forza per ripartire, convincendomi che con o senza gambe avrei potuto fare tutto“, ricorda Bebe Vio, postando anche delle foto insieme a Zanardi, durante le loro avventure paralimpiche. ” A Londra 2012 mi hai fatto conoscere la bellezza delle Paralimpiadi e l’enorme potere che hanno di cambiare la percezione e la Cultura della Disabilità. A Rio 2016 sei stato il mio cicerone nel villaggio paralimpico ed poi abbiamo realizzato il sogno insieme. A Tokyo 2020 non c’eri, ma eri un faro per tutti noi“.Oggi tutto il mondo dello sport italiano piange la scomparsa del suo campione, capace – per usare le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – di essere “punto di riferimento anche oltre il mondo dello sport“. Bebe Vio conclude: “É stato un onore e un grande privilegio averti avuto come tutor sportivo e di vita“.L'articolo “Avevo 12 anni, ero spaesata e spaventata: tu mi hai convinto che con o senza gambe poteva fare tutto”: Bebe Vio ricorda Alex Zanardi proviene da Il Fatto Quotidiano.