Dopo i ricorsi, polemiche, l’intrusione della politica, è arrivata la tanto attesa decisione dei giudici sulla famiglia del bosco di Palmoli. I bambini – due gemellini e una sorella più grande – restano nella casa famiglia da dove si trovano dal 25 novembre scorso quando il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha sospeso la potestà genitoriale a madre e padre. L’ennesimo tassello della vicenda giudiziaria cominciata ormai oltre cinque mesi fa lo ha messo la Corte d’Appello dell’Aquila che respinge l’ulteriore reclamo della famiglia ritenendolo ‘improcedibile’ e rimandando la decisione al Tribunale dei minorenni. “I genitori – sono le parole dell’avvocato Marco Femminella alla Tgr Abruzzo – hanno risposto a tutte le istanze, dalla casa alla socializzazione, dall’educazione alla salute. Ora il Tribunale deve intervenire”. Il Comune di Palmoli ha messo a disposizione gratuitamente un alloggio adeguato con tutti i servizi necessari e la famiglia avrebbe accettato che i figli ricevessero un’educazione scolastica e fossero sottoposti a visite mediche.Saranno dunque i giudici minorili a dover valutare “nella pienezza del contraddittorio delle parti” – come si legge nell’ordinanza – la possibilità che i bimbi tornino dai propri genitori. Una decisione che arriva a pochi giorni dalla copiosa relazione psicologica, seppur temporanea, depositata proprio in Tribunale dalla consulente tecnica Simona Ceccoli. Un documento che, di fatto, ha confermato la validità del percorso intrapreso dai giudici dell’Aquila, evidenziando i miglioramenti dei bimbi nella casa famiglia, soprattutto dall’ormai celebre 6 marzo, quando la mamma venne allontanata su disposizione dello stesso Tribunale per le frizioni all’interno della struttura con educatrici e assistenti sociali. llo stesso tempo i due genitori sono stati considerati “non idonei”.Ed è proprio contro quella decisione che gli avvocati Femminella e Solinas avevano presentato il reclamo dichiarato oggi ‘improcedibile’. I legali avevano evidenziato l'”unilateralità” dell’ordinanza del Tribunale che – a detta loro – non avrebbe accolto le richieste della famiglia facendo esclusivamente affidamento sulle relazioni dei servizi sociali e non su quella della Asl che aveva invitato a “favorire e ripristinare una consuetudine nella situazione affettiva, attraverso la garanzia di continuità dei legami familiari”.Secondo i legali, inoltre, i principali problemi evidenziati dai magistrati nella decisione di allontanamento dei bimbi dalla ‘casa del bosco’ sarebbero stati ormai risolti. “L’istituzione deve costruire – ha ribadito ancora una volta Femminella oggi – perché qui abbiamo un gap culturale che è stato sanato nella sua interezza”. Intanto, nell’ormai accesa polemica tra difesa e assistenti sociali, l’Ordine regionale degli psicologi è tornato a ribadire, in una nota, “che il fine ultimo del sistema di tutela è la protezione dei diritti basilari dei minori”, con l’obiettivo di “preservare” i loro “diritti basilari e il benessere psicofisico”.La coppia dal 2021 viveva con tre figli piccoli nel casolare. I fratellini non frequentavano la scuola (i genitori sostenevano l’educazione parentale), non avevano assistenza pediatrica, né completato il ciclo di vaccinazioni e non parlavano italiano. Nel settembre 2024 la famiglia si era intossicata con funghi raccolti dal padre ed è stata soccorsa casualmente da un vicino. In ospedale i genitori avevano rifiutato alcune cure per i figli che rifiutavano il sondino nasogastrico, episodio che aveva fatto partire le segnalazioni alle autorità.L’allontanamento dei bambini è avvenuto nell’ambito di un percorso seguito dai servizi sociali e disposto dal Tribunale per i minorenni, sulla base di valutazioni relative alle condizioni di vita dei minori. La più grande al momento dell’allontanamento aveva una bronchite non curata. Dopo un periodo di permanenza nella casa, la madre è stata allontanata il 7 marzo dalla struttura per l’atteggiamento “ostile” e “squalificante” nei confronti degli operatori. A seguito della decisioni i magistrati erano stati attaccati dalla stessa premier, Giorgia Meloni, e hanno subito una ispezione decisa dal ministro della Giustizia. I coniugi sono poi stati ricevuti dal presidente del Senato e hanno partecipato anche a una conferenza stampa alla Camera.L'articolo I bambini del bosco restano nella casa famiglia, “improcedibile” il reclamo dei genitori. Dovrà decidere il Tribunale per i minorenni proviene da Il Fatto Quotidiano.