L’interrogatorio di garanzia di Eithan Bondì, il giovane di 21 anni accusato di tentato omicidio per aver sparato, con una pistola da soft air, contro due manifestanti che partecipavano alle celebrazioni per il 25 aprile con il fazzoletto dell’Anpi al collo è previsto per domani mattina, 1 maggio, nel carcere di Regina Caeli a Roma. Assistito dall’avvocato Cesare Gai con ogni probabilità sceglierà di rispondere alle contestazioni della procura e di fare dichiarazioni spontanee anche nei confronti delle vittime, Nicola Fasciano, 65 anni, e Rossana Gabrieli, 62 anni. colpite rispettivamente vicino al collo e alla guancia, e alla spalla. Per scusarsi e cercare di abbassare i toni rispetto alle prime frasi che avrebbe detto al momento del fermo, ieri mattina, da parte della Polizia. Quando ha ammesso di essere il responsabile dei fatti e non è chiaro se abbia aggiunto un «sono della Brigata ebraica», smentito dai diretti interessati – l’organizzazione che porta questo nome ha base a Milano. «La frase non è nel verbale, se ha fatto dichiarazioni dovrebbe essere agli atti», spiega l’avvocato Gai a Open. Gli accertamenti su telecamere e telefoniL’interrogatorio di domani dovrà concentrarsi solo sui fatti del 25 aprile scorso. Ma è chiaro che le indagini non si concluderanno con la sola ricostruzione dei fatti. Bisognerà ricostruire se Bondì abbia parlato delle sue intenzioni, avvicinarsi al corteo dell’Anpi di Roma che commemorava il 25 aprile e sparare con una pistola softair, prima dei fatti. E a chi abbia riferito quanto accaduto dopo quegli avvenimenti. A quanto apprende Open, Bondì è un volto noto, non solo nel gruppo di tifosi della Roma vicino alla Comunità ebraica, ma sarebbe stato presente anche in manifestazioni politiche a cui hanno partecipato gruppi «di sicurezza» vicini alla Comunità o che si proclamano tali. Le verifiche delle immagini potrebbero confermare se fosse presente, come si ipotizza, alle manifestazioni del 25 aprile di due anni fa, quando, il gruppo che sfilava vicino allo striscione della Brigata ebraica fu protagonista di violenti scontri con una parte del corteo convocato dall’AnpiGli accertamenti, gli incroci di immagini e di telefoni, richiederanno tempo e non potranno comunque essere «contestati» (cioè oggetto dell’interrogatorio) domani mattina. L'articolo 25 aprile, Eithan Bondì domani dai pm, verifiche sul suo ruolo nei gruppi «di sicurezza»: «Ma la frase sulla Brigata ebraica nel verbale non c’è» proviene da Open.