Circolano sui social diversi screenshot di un articolo riguardo il sindaco di Dnipro, Boris Filatov, e l’acquisto di una villa da 4 milioni di euro a Cernobbio, sul Lago di Como. La diffusione della notizia viene interpretata come un utilizzo improprio dei fondi destinati all’Ucraina per la difesa contro l’invasione russa. In realtà, l’acquisto dell’immobile non ha nulla a che vedere con l’attuale conflitto.Per chi ha frettaLa villa a Cernobbio esiste, ma l’acquisto è avvenuto nel dicembre 2018, ben prima che l’Italia o l’Occidente stanziassero fondi per l’attuale conflitto a favore di Kiev.I documenti catastali (visura) confermano che l’immobile è intestato a Kateryna Filatova, figlia del sindaco di Dnipro.Il contestoLa notizia ha ripreso a circolare in seguito a inchieste pubblicate da testate e portali ucraini (come Ua.news e Gromko) che hanno analizzato le proprietà della famiglia Filatov all’estero. La villa risulta intestata alla figlia del sindaco, Kateryna.Da sindaco di Dnipro percepirebbe uno stipendio pari a circa 600 euro al mese, portando a dubitare come possa aver acquistato la villa per sua figlia. Tuttavia, come riportato dalla sua biografia, non è un “semplice” sindaco. Oltre ad aver ricoperto la carica di deputato ucraino, è un avvocato, giornalista, conduttore televisivo e uomo d’affari.Il contenuto fuorvianteDiversi post sui social media hanno rilanciato screenshot di un articolo de Il Giornale d’Italia dal titolo “Ucraina, sindaco di Dnipro Filatov compra villa sul Lago di Como da €4mln con conto offshore, ma il suo stipendio è di €600”. Attraverso quest’ultimo, diversi utenti suggeriscono un collegamento diretto tra gli stanziamenti del governo Meloni per il sostegno a Kiev e l’arricchimento privato dei dirigenti ucraini.La verifica dei fattiIl punto centrale della verifica non riguarda l’esistenza della villa, ma la cronologia dei fatti. Infatti, le visure catastali e i documenti di acquisto pubblicati dal portale di inchiesta Gromko mostrano che la proprietà di Cernobbio è stata acquisita nel dicembre 2018.L’acquisto, di fatto, è di quattro anni precedente all’invasione russa del febbraio 2022 e di un anno precedente all’elezione di Volodymyr Zelensky alla presidenza (2019). All’epoca, l’Italia non aveva stanziato alcun fondo a Kiev.ConclusioniL’acquisto della villa sul Lago di Como è reale, ma risale a un periodo in cui gli attuali stanziamenti italiani per l’Ucraina non esistevano.Questo articolo contribuisce a un progetto di Meta per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Meta.L'articolo La villa del sindaco di Dnipro sul Lago di Como: perché il legame con i fondi per la guerra è infondato proviene da Open.