Il governo ha varato il Piano casa, un ambizioso pacchetto di misure per l’edilizia con l’obiettivo di mobilitare risorse per 10 miliardi di euro, puntando a immettere sul mercato oltre 100 mila nuovi alloggi nel prossimo decennio. La filosofia di fondo si poggia sulla convinzione che il settore pubblico possa agire come catalizzatore per il settore privato, generando un effetto moltiplicatore capace di dare risposte concrete alla domanda abitativa senza gravare esclusivamente sulle casse dello Stato. Attraverso una combinazione di recupero del patrimonio esistente e nuovi incentivi per l’edilizia convenzionata, l’esecutivo mira a sciogliere i nodi di un mercato spesso ingessato da vincoli normativi e carenza di offerta.Il primo asse d’intervento riguarda il recupero di circa 60 mila alloggi popolari attualmente inutilizzabili per carenze manutentive. Per questa finalità sono stati stanziati 1,7 miliardi di euro, a cui si aggiungono ulteriori 4,8 miliardi derivanti dai programmi di rigenerazione urbana destinati ai Comuni. Oltre alla componente strutturale, il piano introduce strumenti flessibili come il rent to buy, un meccanismo che permette di trasformare il canone di locazione in un anticipo per il futuro riscatto dell’immobile. Come sottolineato dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, con questa formula “non si paga più a vuoto l’affitto, ma è un anticipo diluito nel tempo dell’acquisto” della casa, offrendo una via d’uscita dinamica a chi non dispone immediatamente della liquidità necessaria per la compravendita.Il ruolo dei privati e la spinta alla liberalizzazione burocraticaUn punto di rottura rispetto al passato è rappresentato dal coinvolgimento dei grandi investitori privati, chiamati a intervenire nella cosiddetta zona grigia, composta da cittadini con redditi troppo alti per le graduatorie pubbliche ma insufficienti per i prezzi di mercato. Lo Stato propone uno scambio fondato sulla deregulation procedurale: in cambio di semplificazioni burocratiche e della nomina di un commissario straordinario per investimenti superiori al miliardo, il privato si impegna a destinare il 70% degli alloggi a prezzi calmierati, con sconti di almeno il 33% rispetto ai valori di mercato. La premier Giorgia Meloni ha chiarito che in questo ambito “non ragioniamo sui fondi pubblici ma sull’investimento privato” proprio per stimolare una crescita organica del comparto.Per abbattere ulteriormente le barriere all’accesso, il piano prevede il dimezzamento degli oneri notarili per le compravendite e i mutui legati all’edilizia convenzionata, riducendo i costi transattivi che spesso frenano le giovani coppie. Parallelamente, il governo ha approvato un disegno di legge d’urgenza per accelerare gli sgomberi degli immobili occupati abusivamente, con l’intento di restituire certezza del diritto ai proprietari e aumentare la disponibilità di alloggi circolanti. Queste misure, unite alla creazione di un fondo unico gestito da Invimit per l’housing sociale da 3,6 miliardi di euro, delineano un quadro in cui la tutela della proprietà e la velocità burocratica diventano i pilastri per il rilancio dell’intero sistema casa.Oltre alle riforme di lungo periodo, l’esecutivo ha inserito tutele specifiche per le fasce sociali colpite da mutamenti familiari, stanziando 60 milioni di euro per il triennio 2026-2028 a favore dei genitori separati. Si tratta di un contributo per l’affitto che dovrebbe oscillare tra i 400 e i 500 euro mensili, pensato per accompagnare circa 15 mila cittadini nella delicata fase post-divorzio.Il nodo carburantiSul fronte dei consumi energetici, è stata approvata una proroga selettiva del taglio delle accise per i prossimi 21 giorni. La scelta è stata quella di concentrare il beneficio sul gasolio, che ha subito rincari molto più marcati rispetto alla benzina, mantenendo per quest’ultimo un taglio ridotto a 5 centesimi.La decisione di non rendere strutturale il taglio dei carburanti risponde a una logica di prudenza fiscale, dettata dall’elevato costo della misura rispetto ai benefici marginali nel lungo termine. Giorgia Meloni ha infatti precisato che “non mi sento di renderlo ora strutturale” poiché la priorità resta quella di utilizzare le risorse per bloccare impatti violenti sui cittadini senza compromettere la tenuta dei conti. Il finanziamento della proroga sarà garantito dall’extragettito IVA e dalle sanzioni irrogate dall’Antitrust, confermando una gestione della spesa pubblica che cerca di bilanciare il sostegno immediato alla mobilità con la necessità di riforme strutturali nel mercato immobiliare e produttivo.Enrico Foscarini, 30 aprile 2026L'articolo Piano Casa da 10 miliardi e proroga del taglio accise: le ultime mosse del governo proviene da Nicolaporro.it.