“Il partigiano era letteralmente un rivoluzionario che ha preso le armi e si è ribellato. ‘Essere umano’ era per i civili che vengono ammazzati dalle bombe mentre stanno cenando a casa o mentre stanno dormendo con i propri figli. Mi dispiace che il mio messaggio sia stato frainteso da una parte delle persone”. Lo spiega in un lungo post sui social la cantante siciliana Delia Buglisi, a seguito delle polemiche sulla scelta di sostituire la parola ‘Partigiano’ con ‘essere umano’.“In piazza San Giovanni – sottolinea – durante il concerto del Primo Maggio, ho sentito invece tanto affetto e partecipazione. Io prendo una posizione chiara contro chi si arroga il diritto di togliere la vita ad altri esseri umani, oggi e sempre. Sei mesi fa, a X Factor, con questa canzone ho riportato alla luce una pagina nera della storia siciliana, quella dei Vespri siciliani: un vero e proprio sterminio del mio popolo. ‘Bella Ciao’ è il simbolo di quella libertà che abbiamo bisogno di cantare, oggi e sempre, con sensibilità e coscienza”. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Delia Buglisi (@deliabuglisi)“Ci indigniamo per una parola cambiata mentre civili continuano a morire”“Mentre ci indigniamo per una parola cambiata – prosegue Delia – da oltre quattro anni in Ucraina muoiono civili che non hanno scelto di combattere. Le decisioni vengono prese, come è stato detto anche da Papa Leone, da una cerchia ristretta di persone che giocano a fare i bulli, incuranti della vita degli altri e spesso guidate da interessi economici. Ci indigniamo per una parola cambiata mentre, da settimane, in Iran vengono calpestati diritti fondamentali e migliaia di persone hanno già perso la vita. E troppo spesso questa indignazione non basta a farci reagire davvero, a ricordare che si tratta di esseri umani come noi, con famiglie, figli, genitori: vite spezzate per colpa di pochi, sempre nel nome del denaro. Ci indigniamo per una parola cambiata mentre a Gaza sta avvenendo un vero e proprio genocidio. Questa è la mia posizione: ogni essere umano deve essere rispettato, a prescindere dalla sua origine, dal suo credo e dal suo ruolo sociale. Se una canzone, ottant’anni fa, è stata simbolo di libertà, possiamo esserne fieri. E se oggi può ancora servire a stimolare una riflessione su ciò che accade nel mondo, allora ha senso cantarla. Perché, prima di tutto e sopra tutto, siamo ESSERI UMANI“.Questo articolo Primo Maggio, Delia chiarisce: “Bella ciao oggi è simbolo di libertà contro ogni sterminio” proviene da LaPresse