“Posso confermare che l’Iran parteciperà ai Mondiali 2026 e che naturalmente giocherà negli Stati Uniti d’America“. Lo ha annunciato il presidente della Fifa Gianni Infantino nel suo discorso di apertura al Congresso di Vancouver, in Canada, sottolineando “la straordinaria capacità del calcio di costruire ponti in un mondo diviso” mentre tutte le 48 Federazioni partecipanti si preparano a brillare alla Coppa del Mondo Fifa di quest’anno e a trasmettere un potente messaggio di unità. “Certo, l’Iran giocherà negli Stati Uniti d’America e il motivo è semplice: dobbiamo essere uniti. Dobbiamo unire le persone”, ha dichiarato ancora Infantino. “E’ mia responsabilità e nostra responsabilità fare in modo che il calcio e la Fifa possano unire il Mondo”, ha detto ancora il presidente della Fifa. “Dobbiamo ricordare a tutti che dobbiamo essere positivi e felici, ci sono tanti problemi nel mondo e c’è gente che tenta di dividere ma se nessuno crede nell’unità cosa accadrebbe nel mondo? Noi abbiamo questa opportunità, con la Coppa del Mondo, perché uniti siamo imbattibili”, ha concluso. L’Iran però è l’unico dei 211 paesi assente al Congresso. I dirigenti della federazione calcistica iraniana, incluso il presidente Mehdi Taj, avrebbero dovuto essere Vancouver, ma la delegazione era stata respinta al controllo di frontiera, a causa del trattamento ricevuto dalle autorità di immigrazione canadesi. L’Iran giocherà tre partite della Coppa del Mondo in territorio statunitense, contro Nuova Zelanda e Belgio al SoFi Stadium di Inglewood, alla periferia di Los Angeles, e contro l’Egitto al Lumen Field di Seattle. Questo articolo Mondiali 2026, Infantino annuncia: “L’Iran ci sarà e giocherà negli Stati Uniti” proviene da LaPresse