Atalanta e Palladino non sono più certi di proseguire insieme: l’ipotesi Thiago Motta e gli altri club alla finestra

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La proposta di prolungamento è arrivata un mese e mezzo fa. Ma poi, il silenzio. Cosa farà Raffaele Palladino? Non è dato saperlo. Perché l’Atalanta con il suo arrivo si è sì risollevata, solo che nell’ultimo mese ha fatto male. Peggio di quello che si aspettava. E se è pur vero che le valutazioni frenetiche lasciano sempre il tempo che trovano, dall’altra parte non si può negare quanto sia importante capire bene cosa fare per evitare di sbagliare di nuovo la stagione (che si è ripresa ma solo a metà, e la Champions sembra difficile da raggiungere). Allenatore in primis. La linea nerazzurra resta chiara: serve un tecnico scuola Gasperini, che possa portare avanti il progetto impostato da anni, con i risultati che tutti conoscono.Juric lo era. Palladino, pure. E lo è anche Thiago Motta, che aspetta una chiamata e che sa di poter essere tra i candidati alla panchina nerazzurra, se Palladino dovesse saltare. Già, Palladino. Ma perché questi silenzi? L’ex Fiorentina a Bergamo si è trovato bene, ma vuole progettare in un certo modo l’Atalanta che verrà. L’Atalanta, dal canto suo, ha delle indicazioni chiare sul mercato e se dovesse ridimensionare il suo progetto sportivo (almeno per i primi mesi) a causa di una mancata qualificazione alle competizioni europee, qualcosa dovrà fare. Tra sacrifici importanti ed eventuali giovani da scovare e valorizzare.Ridimensionamento forse è la parola sbagliata per spiegare un progetto solido come quello atalantino, ma rende chiara l’idea: senza i soldi della Champions o dell’Europa League, qualche piccola rimodulazione del tema andrà fatta. Ed è vero che Palladino ha un contratto fino al 2027 (aveva firmato per un anno e mezzo, quando aveva preso il posto di Juric), ma è altrettanto vero che non si vuole navigare a vista, soprattutto in panchina. Un suo eventuale addio, aprirebbe a scenari tutti nuovi nel valzer delle panchine che toccherà sicuramente la Serie A.Perché tante squadre potrebbero cambiare (basti pensare al Torino, alle incognite su Sarri e la Lazio o addirittura al Como, per non parlare del Napoli). Uno come Palladino potrebbe diventare decisamente appetibile sul mercato. Non ci sono trattative con altri club, sia chiaro. Nemmeno abboccamenti. Ma il fatto che il suo futuro bergamasco sia stato messo in standby è un segnale comunque da tenere in considerazione. Per una rivoluzione che Bergamo forse non era pronta ad affrontare. Ma che, sempre forse, dovrà di nuovo gestire.L'articolo Atalanta e Palladino non sono più certi di proseguire insieme: l’ipotesi Thiago Motta e gli altri club alla finestra proviene da Il Fatto Quotidiano.