Valter Zanardi, 15 anni di letture su YouTube cancellate da un hacker: in me c’è sdegno

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Valter Zanardi è un primario di neurologia in pensione e dato che ha sempre avuto una passione per la cultura, la musica, i libri e il teatro, la sua pensione è diventata passione. Trascorre molte ore della sua giornata leggendo libri per il suo canale YouTube di audioletture. In 15 anni ha registrato la sua voce per almeno 6 ore al giorno e anche la domenica a volte, un accanimento culturale preziosissimo non solo per i non vedenti o gli ipovedenti, ma per tutti coloro che amano la sua voce, per chi vuole riscoprire i grandi classici (ma non solo, Valter è molto generoso anche con gli scrittori poco conosciuti al grande pubblico, scrittori contemporanei o amici che gli mandano poesie e racconti), una voce gentile e sartoriale, una vestizione accurata di ogni parola, con intonazione teatrale, ma mai pesante, leggera come un soffio di vento in questa società sempre più asfittica che ha bisogno dell’ossigeno della cultura per non morire di TikTok.Potrebbe godersi la sua pensione facendo viaggi in giro per il mondo, non gli mancano le possibilità economiche ma lui no, Valter gode nel donare agli altri tutto Musil o tutto Dostoevskij, quasi come uno stilista del suo microfono, un asceta dell’erudizione vivente, chiuso nella sua casa di Padova, nel suo laboratorio di bellezza, Valter si apre al mondo della letteratura e viaggia tra le pagine, sfogliando l’immortalità. Tutto questo per lui è meglio delle cascate del Niagara o delle bianche spiagge caraibiche. Una vera e propria missione, Valter è un missionario stanziale, un catechista laico, un predicatore che ci dice: la vita va rilegata per potere essere una vita libera. Rilegata come un libro.Siamo amici ormai da molti anni e non credo di avere conosciuto mai una persona più mite e affabile (affabulante) di Valter. Il suo canale YouTube nel tempo aveva raggiunto più di 90 mila iscritti, tutte iscrizioni di stima e affetto, ma ora il suo canale non c’è più, è stato cancellato da un hacker, un nazista 2.0, una volta si bruciavano i libri, ora basta un link ingannevole, una trappola, e il lavoro di 15 anni sparisce nel nulla. Una cosa agghiacciante.Un piccolo peccato di ingenuità da parte di Valter e via, tutto sparito. Chi può voler male a un uomo così? Quale mostro di imbecillità può odiare la cultura e chi la fa vivere attraverso una voce accorata e instancabile? Se potessi acciuffare questo morto vivente, perché solo un morto può commettere questo genocidio culturale, lo condannerei a rileggere tutte le opere che Valter aveva letto, e solo dopo l’ultima pagina di migliaia di libri aprirei la porta della cella. In me c’è sdegno, anche verso YouTube che non è in grado di proteggere un simile patrimonio, sembra che non freghi niente a nessuno, non è stato possibile contattare personalmente nessuno, ci si trova disorientati in un mondo di schermate preconfezionate, senza sentire una voce umana che possa aiutare chi ha subito una simile aggressione digitale.Così Valter che è essenzialmente voce, non ha trovato una voce che potesse aiutarlo, dargli delle indicazioni per recuperare il suo canale. A YouTube interessa solo il flusso, un amorfo flusso di clic e non fa distinzioni tra un canale e l’altro, a meno che tu non abbia centinaia di migliaia di iscritti, in quel caso hai diritto a parlare con una voce umana perché sei una gallina dalle uova d’oro. La colpa di Valter è di non essere una gallina, in sostanza.Pochi giorni fa gli ho fatto una video intervista che metterò alla fine di questo post, la cosa stupefacente è che non ho trovato un’ombra di odio in Valter per quello che gli è successo, è un uomo incapace di odiare, è un medico che si autorigenera attraverso la sua indomabile voglia di donare e anzi mi ha detto “Faccio i complimenti a questo hacker, è stato veramente bravo”. Un vero killer della Rete, aggiungo io.Uomini come Valter non andrebbero lasciati soli, sono essenziali per credere ancora nella bellezza e nella verità della parola, sommersi come siamo da futili e inutili chiacchiere. Dovrebbero dargli una medaglia al valore, dovrebbe essere decorato dal presidente della Repubblica, perché questa è una Repubblica fondata sul lavoro e Valter di lavoro ne ha fatto tanto e continuerà a farlo. Per lui non è un lavoro, ma un piacere. E anche per me è un piacere dare risalto alla sua storia. Niente paura comunque, Valter ha già aperto un altro canale e c’è già tutto Dostoevskij a proteggerlo e a proteggerci dal vuoto culturale. Mi ha detto che hanno tentato di truffarlo un’altra volta, subito dopo avere aperto questo nuovo canale di audiolibri, a chi fa paura Valter Zanardi?Tutte le innumerevoli ore di letture verranno ripostate nel tempo e ce ne saranno di nuove, per fortuna Valter aveva salvato il suo lavoro e niente è perduto, a parte il suo vecchio canale, al povero hacker in fondo è andata male. Ora Valter è meno ingenuo e non cliccherà più su link strani che nascondono la distruzione. Ho cercato durante la conversazione che abbiamo avuto di spronarlo a cambiare vita, di andarsene ai Caraibi a godersi champagne e aragoste, ma lui no, Valter non ha bisogno di queste amenità, un buon vino rosso ogni tanto, e quello che conta: un microfono. Gli basta un microfono per sentirsi nel suo mondo, un microfono per fare arrivare a noi la sua voce profonda e gentile che non odia ma ama.E nelle pause tra una lettura e l’altra accarezza il suo pianoforte e la sua compagna che gli è stata sempre vicina in questa maledetta e buffa esperienza di morte, subito riconvertita in vita, in cultura e in bellezza. Non c’è scampo per gli hacker. Valter è più forte, è più forte perché è gentile, non odia e ha fatto della sua pensione una passione. Grazie Valter, amico mio.L'articolo Valter Zanardi, 15 anni di letture su YouTube cancellate da un hacker: in me c’è sdegno proviene da Il Fatto Quotidiano.