Circola sui social la narrazione secondo cui, durante l’evacuazione per la sparatoria all’hotel Hilton di Washington dello scorso 25 aprile, i giornalisti presenti avrebbero approfittato del caos per rubare decine di bottiglie di vino pregiato. La notizia è falsa. Infatti, il post originale è opera di un autore di contenuti satirici che ha ammesso la finzione del racconto.Per chi ha frettaUn post virale sostiene che siano state sottratte 147 bottiglie di Pinot Nero da 76 dollari l’una durante l’evacuazione della cena dei corrispondenti (WHCD).L’autore del post, Peter Girnus, si è spacciato per un produttore dell’evento, ma non ricopre alcun incarico nella White House Correspondents’ Association.Girnus ha dichiarato esplicitamente su X che il suo post è “satirical fiction” (finzione satirica).Non esiste alcun riscontro reale di furti di vino durante i concitati momenti dell’attentato.Il contesto: la sparatoria del 25 aprileL’attentato è reale ed è avvenuto il 25 aprile 2026, durante l’annuale cena dei corrispondenti della Casa Bianca al Washington Hilton. Come riportato dalle cronache, i giornalisti e le autorità presenti si sono dovuti riparare sotto i tavoli e dietro le colonne prima dell’evacuazione gestita dal Secret Service.Il contenuto viraleLa narrazione, diffusa via Facebook, riporta un resoconto apparentemente meticoloso. Secondo il post, sarebbero state posizionate 188 bottiglie di Pinot Nero della Willamette Valley (due per ognuno dei 94 tavoli), acquistate a 76 dollari l’una per un costo totale di oltre 14 mila dollari.Il racconto descrive scene di sciacallaggio quasi cinematografiche, con ospiti in abito da sera che nascondono le bottiglie sotto la giacca o che controllano l’etichetta prima di fuggire dall’edificio. Al termine dell’emergenza, secondo il claim, ne sarebbero state recuperate solo 41, mentre 147 sarebbero state sottratte dai presenti.L’ammissione dell’autoreLa storia del fantomatico furto delle bottiglie nasce da un post su X di Peter Girnus (@gothburz), il quale sosteneva di essere il “senior coordinating producer” dell’evento e lamentava la scomparsa di 147 bottiglie su 188.Tuttavia, Jacqui Heinrich (corrispondente di Fox News e membro del direttivo della WHCA) ha smentito categoricamente la notizia e il ruolo di Girnus: «Questo pazzo non è il “senior coordinating producer” di nulla, tanto meno di qualcosa legato alla WHCA. Niente di tutto questo è vero».In risposta alla smentita ufficiale, lo stesso Girnus ha ammesso la natura del suo contenuto: «Questa è finzione satirica. Non sono un produttore della WHCD: è un narratore finzionale in prima persona che uso come espediente retorico».ConclusioniLa narrazione dei giornalisti che rubano 147 bottiglie di vino durante una sparatoria è priva di fondamento.Questo articolo contribuisce a un progetto di Meta per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Meta.L'articolo La bufala delle 147 bottiglie rubate dai giornalisti durante l’attentato a Trump proviene da Open.