Chi usa Facebook o Instagram da qualche anno sa già di cosa stiamo parlando: feed sempre più irriconoscibili, invasi da pubblicità e da contenuti che nessuno ha chiesto. Non è solo una sensazione, perché adesso ci sono i numeri a confermarlo.In base a quanto riportato da 9to5Mac, Meta ha ammesso un calo di 20 milioni di utenti attivi giornalieri nell'ultimo trimestre rispetto ai tre mesi precedenti. Il dato riguarda la cosiddetta "Family daily active people", ovvero il totale combinato di chi usa almeno uno tra Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger ogni giorno.L'azienda ha provato ad attribuire il calo a interruzioni di internet in Iran e alle restrizioni di WhatsApp in Russia, ma la spiegazione convince poco: Meta non ha fornito dati separati per piattaforma, rendendo impossibile verificare questa versione. Il sospetto, più che fondato, è che il problema sia strutturale e legato alla qualità dei feed. Su Facebook, circa un post su tre è una pubblicità, e gran parte del resto è composta da segnalazioni tipo "X è interessato a Y", contenuti che nessuno ha esplicitamente scelto di seguire. Instagram non se la passa meglio: il feed da anni mostra post di account che non seguiamo, spesso contenuti riciclati e ripostati da altri.Meta sta ora cercando di correre ai ripari su entrambi i fronti, con modifiche agli algoritmi di raccomandazione sia di Instagram che di Facebook. Le misure annunciate riguardano in particolare la priorità ai contenuti originali: gli account che si limitano a ricondividere foto o caroselli senza modifiche sostanziali vedranno ridotta la loro visibilità nelle raccomandazioni. Come spiega Meta stessa: "Se il tuo account pubblica principalmente contenuti non originali che non hai creato o modificato in modo significativo, il tuo account potrebbe non essere mostrato nelle raccomandazioni a nuovi utenti".Se questa mossa cambierà davvero qualcosa nell'esperienza quotidiana è tutto da vedere. Non è la prima volta che Meta promette di migliorare i feed di Facebook e Instagram, e i risultati fino a oggi sono stati, diciamolo chiaramente, deludenti. Vent'anni di social network ci hanno insegnato che quando la pubblicità diventa la principale fonte di ricavi, gli utenti finiscono sempre per pagarne il prezzo in termini di qualità dell'esperienza.L'articolo Facebook e Instagram perdono 20 milioni di utenti giornalieri: Meta corre ai ripari sui feed sembra essere il primo su Smartworld.