I pubblici ministeri di Pavia sono convinti che Andrea Sempio abbia ucciso Chiara Poggi nel villino di via Pascoli a Garlasco a causa di una serie di avance rifiutate. Il movente sessuale dell’omicidio è esplicitato per la prima volta nell’avviso di garanzia che ha ricevuto il nuovo indagato. Ma da dove arriva questa convinzione? E perché nell’atto firmato da Stefano Civardi, Giuliana Rizza e Valentina De Stefano è sparito il «concorso» con Alberto Stasi e altri ignoti? Secondo gli inquirenti Sempio aveva un’ossessione per Chiara. A causa dei video amatoriali che lei e il fidanzato giravano e poi salvavano sul pc. E che l’indagato, secondo loro, ha visto. In più occasioni. Un elemento forse uscito rafforzato dalla consulenza informatica che finirà allegata alle accuse.L’omicidio di Garlasco e la ricostruzione di PaviaNel capo d’incolpazione è soprattutto presente però la ricostruzione delle fasi dell’omicidio. Effettuata grazie alla consulenza medico-legale dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo e alla Bpa sulle macchie di sangue dei Ris di Cagliari guidati dal colonnello Andrea Berti. Insieme alle analisi in 3d della villetta di via Pascoli sono gli elementi di prova scientifici che secondo Pavia bastano per accusare (e condannare) Sempio. In particolare si guarda alle analisi antropometriche, ovvero alle misurazioni degli arti. Che avrebbero dimostrato una compatibilità importante tra le ferite sul corpo di Chiara, le tracce di sangue e il fisico di Sempio.Il sangue, l’impronta 33, il biglietto del parcheggio.A carico di Sempio ci sono poi il falso alibi del biglietto del parcheggio, l’impronta 33 sul muro della cantina e la presunta presenza di sangue. Tutti e tre servono a dimostrare che Sempio era lì nel momento dell’omicidio. E, attenzione, questa circostanza è stata decisiva anche per Stasi. Perché la sentenza di condanna del fidanzato di Chiara non esplicita un movente preciso ma dice che «anche se il movente dell’omicidio di Garlasco è rimasto sconosciuto», è la scena del crimine «ad individuarlo in quel rapporto di intimità scatenante una emotività che non può che appartenere ad un soggetto emotivamente legato alla vittima». Quindi, è il ragionamento della procura, sono i fatti a dire che Sempio ha ucciso. Il motivo è secondario.I video intimi e Marco PoggiMa per capire perché i video intimi sono collegati all’omicidio bisogna tornare a parlare di Marco Poggi. Il fratello di Chiara si trova da anni al centro di una campagna fatta di teorie complottistiche che lo indica come implicato nell’omicidio della sorella. E va detto che quando Pavia indagava in concorso «con ignoti oppure Alberto Stasi» proprio lui venne interrogato nello stesso giorno del condannato (Sempio rifiutò per un difetto di notifica). Le indagini dell’epoca però hanno accertato che c’era almeno un video intimo di Chiara Poggi e Alberto Stasi del quale Marco, il fratello della ragazza, sarebbe stato a conoscenza.«Circa un anno fa andando in camera da letto di mia sorella per usare il computer e navigare su Internet, vedevo che la Chiara aveva lasciato acceso il computer ed era ancora collegato a Internet. Chiara nel frattempo si trovava nel salone e mi diceva che stava scaricando un file dal computer di Alberto con il quale era collegata via Internet tramite il programma MSN-Messenger», disse lui ai carabinieri.Il movente sessualeQuello che Marco non ha detto all’epoca – ma è probabile che ne abbia parlato nell’ultimo interrogatorio – è se per caso anche Sempio avesse visto quei video. Secondo gli inquirenti è andata proprio così. E l’accusa molto probabilmente deriva la propria convinzione dalla consulenza informatica sul pc di Chiara fatta dall’esperto Paolo Dal Checco. Nell’avviso di garanzia si sostiene che Sempio abbia agito «per motivi abietti, riconducibili all’odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale». E, spiega oggi Il Giornale, questo potrebbe essere derivato dalla scoperta – quasi incredibile, a diciott’anni di distanza – delle incursioni su quel pc da parte di Sempio quando Chiara non era in casa.È questo l’elemento centrale della psicologia dell’omicidio. Sempio vede i filmati di sesso tra Chiara e Alberto, diventa ossessionato da lei. La ragazza forse lo percepisce, di certo non ne parla al fidanzato forse per evitare di scatenare reazioni. Poi Andrea decide che vuole anche lui Chiara, lei lo rifiuta e lui la uccide. Quanto sia credibile e fondata su elementi di prova questa ricostruzione e se davvero basta per riscrivere la storia del delitto lo decideranno i giudici.L'articolo Garlasco, il movente sessuale di Andrea Sempio e i video intimi di Chiara e Alberto proviene da Open.