I fasci littori da tutelare e le sovrintendenze da demolire: la lite in Cdm tra Salvini e Giuli

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Una lite in Cdm in occasione dell’approvazione del Piano Casa. Con protagonisti i ministri Matteo Salvini e Alessandro Giuli. E la premier Giorgia Meloni a far da paciere. Con i richiami alla «spocchia» all’indirizzo del responsabile della cultura e la sua risposta sui fasci littori da tutelare. A raccontarla oggi i retroscena di Corriere, Repubblica e Stampa. Tutto parte dal decreto approntato dal governo Meloni: «Io così non lo voto», dice Giuli. Che è arrabbiato per un codicillo inserito dalla Lega che velocizzava le procedure nei centri storici aggirando le soprintendenze, che fanno capo al Mic.La lite tra Salvini e Giuli in Cdm«Io di questa norma non sono stato nemmeno avvisato, ma come si fa? Io così non posso approvare il piano», dice Giuli. Salvini risponde: «Caro Alessandro, sulle sovrintendenze sai bene come la penso: le raderei al suolo. Liberty? Qui dobbiamo intervenire a Quarto Oggiaro…». «Allora, Matteo, adesso scendiamo insieme in conferenza stampa e lo spieghi tu davanti alle telecamere», replica Giuli. Che poi cita in sua difesa «l’articolo 9 della Carta». Quello che tutela il paesaggio. «Quindi se proseguite, non c’è problema: io voto no, mi alzo e me ne vado». A quel punto interviene la premier: «Ragazzi, avete scocciato. Basta con certa spocchia». Giuli controbatte: «Spocchia? Non sono l’unico ad averla». Alla fine Francesco Lollobrigida dice che il provvedimento è troppo importante per approvarlo con un voto contrario. E nel Cdm quel passaggio sulle sovrintendenze viene accantonato. Anche se la Lega giura che ricomparirà nel testo finale.«Anche i fasci littori da tutelare»La discussione però prosegue. E Giuli tiene iil punto: «Il patrimonio va tutelato! Tutto. Anche i fasci littori devono restare al loro posto». Salvini viene descritto da uno dei presenti come «sul punto di esplodere», addirittura come convinto sostenitore della necessità di «radere al suolo» le sovrintendenze. «Scendiamo assieme a spiegarlo in conferenza stampa», è la replica di Giuli. Alla fine è Alfredo Mantovano a trovare la soluzione tecnica. Ma Salvini rimane furioso. «Ricordiamoci di piazza Bologna» dice Giuli, dove il restauro di alcuni palazzi è “costato” la rimozione dell’effigi mussoliniane. A viale XXI Aprile, ad esempio, i fasci littori sono scomparsi su diverse facciate. «Devono restare al loro posto» vuole invece assicurarsi il ministro.L'articolo I fasci littori da tutelare e le sovrintendenze da demolire: la lite in Cdm tra Salvini e Giuli proviene da Open.