“Prima di diventare una comica famosa ero in una holding finanziaria. Mi spaventa quanto lavora chi fa quel mestiere. Il dimagrimento? Mi hanno giudicata, ho spiegato di avere una cardiopatia”: Katia Follesa racconta

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Katia Follesa ha compiuto 50 anni a gennaio e questa bella età la descrive così al Corriere della Sera: “Sono arrivata a questo compleanno con una consapevolezza diversa. Trovo che i 50 anni siano una età stupenda: hai fatto tante cose, hai messo alcune bandierine sulla tua carriera, hai o non hai figli, ma non c’è più l’aspettativa e si attenua la sensazione del working in progress… Anche per questo, tutto quello che avviene, avviene con leggerezza. Sono in una fase di gioia e serenità, in cui sperimento proprio quanto sia bello rallentare…. È come se fossi in orbita, sto bene”.Una lunga chiacchierata che passa dal lavoro (“ho messo un bel freno a mano. Mi sono concessa il lusso di rifiutare proposte, di fare una cernita”) alla consapevolezza, con quello che definisce il suo mantra, “non vabbe’, mi adoro”: “Viviamo in un’epoca in cui quello che vediamo è molto artificiale (….). Ora dobbiamo andare oltre lo stereotipo della perfezione, che non esiste. Oltre un modello di donna perfetta, che io cerco di denunciare in maniera ironica. E mi piace vedere le donne esaltate che urlano quando mostro le braccia a tendina, che nessuna ha il coraggio di dire che abbiamo tutte”. E sul giudizio che sempre colpisce il corpo delle donne, Follesa ha la sua esperienza da raccontare: “Quando sono dimagrita, ad esempio, si è abbattuto su di me il giudizio universale, addirittura si era detto che non facessi più ridere. Ho dovuto spiegare che avendo una cardiopatia il sovrappeso non mi faceva bene. Ma alla base di tutto manca l’educazione su questi temi, perché se fosse successo a un uomo non lo avrebbero mai detto”.Non manca l’amore che cambia forma perché anche se la storia con Angelo Pisani, con il quale ha una figlia adolescente, è finita, il loro rapporto è bello: “Agli occhi della gente noi siamo gli alieni, tutti ci chiedono: come fate? Nel nostro caso abbiamo avuto la fortuna di guardare molto avanti e cercare di salvare quello che poteva essere salvato. Il nostro rapporto era speciale, andava oltre la relazione uomo-donna: ci siamo presi per mano perché stavamo affogando entrambi per le nostre vite passate e ci siamo salvati. Poi, nel cammino non tutto è stato sempre semplice: Angelo aveva anche smesso di voler fare il comico, non c’era lavoro, ci sono stati periodi bui. Ma facendo lo stesso mestiere, non è mai mancata la comprensione nel vedere una persona frustrata nel fare qualcosa che non gli piaceva più”. E Follesa spiega che tra loro non “c’è mai stato il giudizio o il rancore. Ora siamo separati da qualche anno e stiamo benissimo”. Lui, ora, lavora assieme a lei a Comedy Match, che dal 30 aprile è sul Nove in prima serata.Un passaggio anche su quello che Follesa faceva prima di diventare comica e conduttrice: il lavoro in una holind finanziaria. Come lo vede oggi? “Più che altro mi spaventa il pensiero di quanto lavorano le persone che fanno quel mestiere: 24 ore su 24 dal lunedì al venerdì. Visto che ora amo sempre di più passare il tempo nella mia casa di campagna con i cani, figuriamoci se avrei potuto continuare con quella vita. Rimpiango il passato perché faccio fatica ad accettare la tecnologia e anche il tempo che passa così velocemente. Ma quello era un mondo troppo frenetico, che mi toglieva il pensiero: ho sofferto il non potermi esprimere. Capivo che c’era qualcosa che non andava”.L'articolo “Prima di diventare una comica famosa ero in una holding finanziaria. Mi spaventa quanto lavora chi fa quel mestiere. Il dimagrimento? Mi hanno giudicata, ho spiegato di avere una cardiopatia”: Katia Follesa racconta proviene da Il Fatto Quotidiano.