Gli attivisti della Global Sumud Flotilla sbarcati a Creta “sono appena sopravvissuti a 40 ore di crudeltà premeditata a bordo di una nave della marina”. E’ quanto si legge in un post sull’account ufficiale della Flotilla su X. “Sono stati privati di cibo e acqua a sufficienza e sono stati costretti a dormire su pavimenti che sono stati deliberatamente e ripetutamente allagati”, viene spiegato. “Quando i militari hanno cercato di sequestrare due dei partecipanti” gli attivisti “hanno opposto una resistenza pacifica”. “La risposta è stata di pura violenza: i partecipanti sono stati presi a pugni, calci e trascinati sul ponte con le mani legate dietro la schiena”. 🚨 URGENT: GSF PARTICIPANTS BRUTALIZED BY IOF AFTER 40 HOURS AT SEA 🚨Global Sumud Flotilla participants have just survived 40 hours of calculated cruelty aboard an iOF navy vessel in Greek waters.They were denied adequate food and water. They were forced to sleep on floors… pic.twitter.com/FAlM0SZfHR— Global Sumud Flotilla (@gbsumudflotilla) May 1, 2026Gli attivisti parlano di “fratture al naso, costole incrinate e percosse”. Inoltre una volta giunti a Creta la polizia greca “li ha trattenuti su autobus negando loro la libertà di andarsene”. Alcuni degli attivisti hanno iniziato uno sciopero della fame. “Non resteremo indifferenti. Chiediamo la loro liberazione e che la comunità internazionale ne risponda subito”, conclude il post della Flotilla.Il gruppo, formato da 175 persone, è sbarcato questa mattina sull’isola greca dopo essere stato intercettato dalle forze israeliane nelle prime ore di giovedì in acque internazionali. Giorgia Meloni, appena saputo dell’accaduto, aveva condannato il gesto della marina di Tel Aviv, nonché il sequestro delle imbarcazioni, e chiesto il rilascio immediato degli attivisti italiani. Questo articolo Flotilla, attivisti: “Sottoposti a 40 ore di soprusi e crudeltà” proviene da LaPresse