Lenovo: Alessandro De Lio racconta l’evoluzione del mercato PC e Smart Devices dal punto di vista del colosso tecnologico

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Negli ultimi due-tre anni il mercato dei device tecnologici si è evoluto anche grazie all’AI, vedendo mutare da una parte i bisogni dei clienti dall’altra le strategie delle aziende produttrici.Tra i player principali del settore troviamo certamente Lenovo, gruppo che si muove sia nel mercato business, con prodotti come la linea di PC Thinkpad, sia nel mercato consumer con prodotti pernsati per varie categorie di utenti finali, dai PC portatili (come i celebri 2-in-1 della famiglia Yoga), ai tablet, passando per gli smartphone a marchio Motorola ed i prodotti pensati per i gamer, come la linea Legion; recentemente l’azienda ha annunciato anche QIRA, un proprio assistente AI integrato su PC e smartphone che promette di dare un boost alla produttività crossdevice.l’interfaccia di QIRA su PC, Tablet e SmartphoneAbbiamo avuto l’opportunità di fare alcune domande a Alessandro De Lio, Product Leader per i settori PC e Smart Devices di Lenovo Italia, per avere uno spiraglio sulle strategie del colosso che, ricordiamo, negli ultimi anni ha generato da solo circa un quarto delle vendite mondiali di computer.Il mercato dei PC è nel pieno di un cambiamento legato all’intelligenza artificiale, qual è la visione di Lenovo in merito?Non siamo davanti a un semplice ciclo tecnologico, ma a un cambiamento profondo. L’intelligenza artificiale sta trasformando il PC, che da strumento passivo diventa un vero assistente personale. E nella nostra visione di AI ibrida – che combina elaborazione on-device, edge e cloud – il PC rappresenta il punto di accesso naturale a un ecosistema digitale sempre più intelligente, personale e sicuro.Rimanendo nel tema AI, il suo boom e la sempre maggiore richiesta di macchine ad essa dedicata nei data center ha fatto esplodere negli scorsi mesi la domanda di chip di memorie, comportando un aumento vertiginoso dei prezzi di RAM ed SSD. Come avete reagito in merito? C’è un rischio che un aumento dei prezzi dei device possa portare i consumatori a ritardare un acquisto o orientarsi su prodotti di livello inferiore in attesa di un momento migliore?Il contesto sui componenti è noto, ma lavoriamo su una supply chain globale e flessibile per mitigarne gli impatti. I risultati che osserviamo sul mercato ci confermano che Lenovo è oggi tra i player meglio posizionati per affrontare questa fase, dove il nostro focus resta quello di offrire innovazione concreta a persone e aziende, bilanciando prestazioni e prezzo, in un contesto in cui la domanda non rallenta ma diventa più selettiva.Negli scorsi mesi – prima al CES e poi al MWC – avete mostrato le vostre ultime evoluzioni con a bordo i processori più recenti con NPU a bordo. Da quello che avete potuto osservare, ad oggi le capacità AI a bordo vengono sfruttate attivamente dagli utenti o nella maggior parte dei casi viene sfruttata in background per ottimizzare le performance ed i consumi dei dispositivi?Oggi l’AI lavora soprattutto in background, migliorando prestazioni, autonomia e sicurezza dei dispositivi senza richiedere un’interazione diretta da parte dell’utente. È però una fase transitoria: soluzioni come Lenovo e Motorola QIRA anticipano un’evoluzione in cui l’intelligenza artificiale diventerà sempre più visibile, comprensibile e utile, supportando in modo attivo le attività quotidiane dell’utente.Quali form factor sembrano attrarre maggiormente l’attenzione del pubblico?Stiamo osservando una polarizzazione piuttosto chiara. Nel mondo business continuano a essere centrali i notebook tradizionali e i convertibili 2 in 1, perché rispondono a esigenze molto concrete di produttività, sicurezza e affidabilità: pensiamo a chi lavora in mobilità, a chi alterna ufficio e smart working o a chi ha bisogno di continuità operativa durante l’intera giornata. In questi contesti contano autonomia, robustezza, prestazioni costanti e l’integrazione dell’AI per ottimizzare flussi di lavoro, collaborazione e protezione dei dati.Nel mondo consumer, invece, vediamo una maggiore apertura verso form factor più leggeri e versatili. Notebook sottili, dispositivi convertibili e soluzioni che uniscono intrattenimento e creatività rispondono a esigenze diverse, come la fruizione di contenuti, lo studio o l’uso creativo. Qui design, portabilità ed esperienza d’uso diventano elementi decisivi, insieme alla capacità dell’AI di semplificare attività quotidiane come la gestione dei contenuti, il multitasking o la personalizzazione dell’esperienza. In entrambi i casi, ciò che accomuna i diversi form factor è il ruolo sempre più centrale dell’intelligenza artificiale, che non definisce solo le prestazioni, ma influenza il modo in cui le persone scelgono il dispositivo più adatto al proprio stile di vita e di lavoro.Il settore del gaming ha osservato nel corso un incremento anche importante dei prezzi medi delle console nel corso delle ultime due generazioni, vedendo di contro quello dei PC dedicati generalmente rimanere stabili (se escludiamo i picchi di prezzi delle schede video nel periodo di boom delle crypto e quello attuale delle memorie). Pensate che questo possa essere un’opportunità per aziende, come la vostra, attive in questa categoria di prodotto? Può spingere la nascita di nuovi form-factor, come successo qualche hanno fa con l’arrivo dei PC “Handheld”?Da gamer, posso dire per esperienza che il vantaggio del PC gaming sta nella libertà: di configurazione, di upgrade, di scelta delle prestazioni in base a come e dove giochi. Rispetto alle console, il PC permette di adattare l’esperienza nel tempo, senza dover cambiare piattaforma. È in questo contesto che form factor come gli handheld PC non sono una moda, ma l’evoluzione naturale di un ecosistema che si adatta agli stili di gioco.Lenovo ha presentato al pubblico vari prototipi molto innovativi nel corso degli ultimi anni, alcuni trasformati poi in prodotti veri e propri. Quale strada evolutiva prenderanno, secondo voi, nei prossimi anni PC, tablet e smartphone?Negli ultimi anni l’innovazione si è espressa anche attraverso prototipi, ma ritengo che il valore più profondo stia nella direzione che indicano. L’evoluzione dei dispositivi si sviluppa sempre più all’interno di un ecosistema connesso, dove PC, tablet, smartphone e cloud dialogano in modo continuo. Con piattaforme come Lenovo e Motorola Qira, l’intelligenza artificiale diventa il layer abilitatore che renderà l’esperienza digitale sempre più coerente, intelligente e naturale nel tempo. È su questa capacità di orchestrare l’ecosistema che si giocherà la vera competitività tecnologica dei prossimi anni.L'articolo Lenovo: Alessandro De Lio racconta l’evoluzione del mercato PC e Smart Devices dal punto di vista del colosso tecnologico proviene da Il Fatto Quotidiano.