AGI - "Il Primo Maggio è la festa di chi ogni giorno, con impegno, sacrificio e dignità, manda avanti l'Italia. Ed è anche il giorno in cui la politica deve misurarsi con i fatti". Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, lo afferma nella dichiarazione in cui ricapitola i dati sull'andamento dell'occupazione, le misure adottate anche in questi giorni dal governo e rivendica che "per noi il lavoro non si difende con la propaganda, ma con misure concrete, diritti veri e rispetto per chi ogni giorno manda avanti questa nazione".Quello di oggi "è anche il giorno in cui la politica deve misurarsi con i fatti", riprende Meloni rivendicando che "da quando siamo al governo abbiamo scelto di farlo cosi': intervenendo ogni anno con misure concrete per migliorare la condizione dei lavoratori italiani. Lo abbiamo fatto con il taglio del cuneo fiscale, con gli incentivi all'occupazione, con gli interventi sulla sicurezza sul lavoro. E continuiamo a farlo rafforzando la qualità del lavoro, la tutela dei salari più bassi e il contrasto a ogni forma di sfruttamento, compreso il caporalato digitale"."In questi anni i risultati sono arrivati: l'Italia ha oltre 1 milione e 200 mila occupati in più, 550 mila precari in meno e ha raggiunto il livello più alto di occupazione femminile della sua storia. Sono numeri - sottolinea Meloni - che non risolvono tutto, ma che raccontano una direzione chiara e un cambio di passo reale".Risorse a chi rispetta e non sfrutta lavoratori"Con il decreto Lavoro approvato in Consiglio dei ministri abbiamo aggiunto un altro tassello importante: affermare il principio del salario giusto. Significa una cosa molto semplice: le risorse pubbliche devono andare a chi rispetta i lavoratori, non a chi sottopaga, sfrutta o usa contratti pirata", afferma Meloni."Per noi - riprende - il salario giusto non si difende con slogan o scorciatoie, ma valorizzando la contrattazione di qualità e colpendo chi fa concorrenza sulla pelle delle persone. Sappiamo bene che c'è ancora molto da fare". "Perché il lavoro - sottolinea la presidente del Consiglio - deve essere sempre più stabile, sicuro, ben retribuito e capace di dare futuro, soprattutto ai giovani, alle donne e a chi vive nelle aree più fragili della Nazione. Ma sappiamo anche che la strada intrapresa è quella giusta".