In evidenzaMostra tuttiNascondiSeguici anche suArea personaleHelp e FaqInfo e contattiTermini del servizioUtilizzo dati e privacyCookie PolicyCome sta l'attivista02 Mag 2026 - 19:4102 Mag 2026 - 19:41Il marito ha spiegato che il governo impedisce lo spostamento di Narges Mohammadi in un ospedale di Teheran. La situazione è di "altissimo rischio"Sarebbero gravissime le condizioni in cui versa Narges Mohammadi. L'attivista iraniana, premio Nobel per la pace, era stata ricoverata d'urgenza ieri nell'ospedale di Zanjan, dove era stata trasferita nel reparto di Terapia intensiva cardiologica. Secondo quanto ha denunciato la fondazione Narges, che porta il suo nome, l'emergenza sarebbe dovuta a un "catastrofico peggioramento del suo stato medico". Mohammadi era stata già ricoverata due volte a dicembre dopo che era stata arrestata e percossa il 12 dello stesso mese nella città nord-orientale di Mashhad. Mentre il comitato del premio Nobel chiede per lei l'immediata liberazione e un accesso migliore alle cure con il trasferimento nell'ospedale di Teheran, il governo centrale avrebbe chiuso già le porte negando la possibilità.Leggi ancheCome sta Narges Mohammadi, la crisi cardiaca e la situazione "ad alto rischio" L'avvocata per i diritti umani "è ancora in condizioni instabili, è necessario un trasferimento immediato a Teheran. È una situazione ad altissimo rischio". Così, in un post su X, la fondazione Narges nel primo aggiornamento sulle condizioni dell'attivista, dopo che solo 24 ore prima era stata portata in pronto soccorso. "Attualmente sta ricevendo ossigeno, la pressione è altalenante e ha forte nausea. Per sottoporsi a un'angiografia, e riceve una diagnosi accurata e un trattamento specializzato, è necessario un trasferimento immediato a Teheran e l'accesso al suo team medico". Mohammadi, si legge ancora, sarebbe stata portata dal carcere in ospedale "dopo due episodi di perdita completa della coscienza e una grave crisi cardiaca". Comitato Nobel: "Mohammadi sia liberata subito" Dopo aver appreso le condizioni di Mohammadi, l'iniziativa Nobel delle donne e il comitato del Nobel hanno pubblicato due comunicati chiedendo a gran voce la "fine alla persecuzione di coloro che si battono per la giustizia, la libertà e la dignità umana". E si sono stretti all'attivista e alla sua famiglia: "Teniamo vicini nei nostri pensieri la famiglia di Narges, le sue sorelle attiviste in Iran e il suo team dedicato, tutti coloro che continuano a stare al suo fianco e a sostenerla. Il vostro coraggio, amore e fermezza contano profondamente. (Mohammadi, ndr) ha ispirato il mondo, ma lei è, soprattutto, un essere umano attesa con paura oggi da figli e famiglia". La fondazione per questo ha insistito affinché la donna sia "rilasciata immediatamente" e "affidata alle cure dell'equipe medica specializzata". Il no del governo alle cure nella capitale La richiesta di trasferimento a Teheran sarebbe però già stata rispedita al mittente dal ministero dell'Intelligence iraniano. A rivelarlo il marito dell'attivista e avvocata per i diritti umani, Taghi Rahmani: "Il ministero si oppone ancora al trasferimento di Narges in un ospedale di Teheran per l'angiogragia. Finché non verrà eseguita, non sarà possibile determinare quale sia attualmente la malattia da cui è affetta". Ti potrebbe interessare