Ven, 1 Mag 2026Nel corso del colloquio, l’ex designatore avrebbe indicato quali scelte arbitrali fossero ritenute più o meno gradite al club nerazzurro.DiRedazioneCondividi l'articoloGianluca Rocchi (foto da video)Nell’indagine della Procura i due dirigenti arbitrali più influenti della Serie A, Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni, risultavano sotto intercettazione già da oltre un anno, e non è escluso che le attività di ascolto siano proseguite anche successivamente.Secondo quanto riportato da Repubblica, proprio da una di queste conversazioni emergerebbero elementi utili a chiarire l’inchiesta della procura di Milano sulle presunte designazioni arbitrali non del tutto trasparenti.In particolare, il 2 aprile 2025, a San Siro, l’ex designatore Rocchi sarebbe stato intercettato mentre parlava al telefono con un interlocutore del settore, facendo riferimento – secondo gli atti – a una figura interna all’Inter incaricata di gestire i rapporti con gli arbitri partita per partita.Sempre secondo la ricostruzione della procura, questa telefonata avrebbe un peso rilevante nella formulazione del capo d’imputazione nei confronti di Rocchi, accusato di concorso in frode sportiva insieme ad altri soggetti.Nel corso del colloquio, l’ex designatore avrebbe infatti indicato quali scelte arbitrali fossero ritenute più o meno gradite al club nerazzurro, individuato – stando alle informazioni raccolte – nella figura operativa di Giorgio Schenone (non indagato).Per l’accusa, da questo presunto condizionamento – da verificare se diretto o mediato – sarebbe derivata la designazione di due arbitri ritenuti funzionali: Andrea Colombo, considerato «gradito» per la sfida contro il Bologna del 20 aprile, e Daniele Doveri, invece meno apprezzato e dunque assegnato al ritorno della semifinale di Coppa Italia con l’obiettivo di escluderlo da una possibile finale e da ulteriori partite dell’Inter nella fase decisiva della stagione, poi conclusa con lo scudetto vinto dal Napoli.Developed by 3x1010