Ven, 1 Mag 2026Ora gli inquirenti della Procura di Milano dovranno chiarire le zone d’ombra per sostenere l’ipotesi di frode sportiva.DiRedazioneCondividi l'articoloIl Tribunale di Milano (Image credit DepositPhotos.com)Il tema dell’incontro del 2 aprile 2025 tra Rocchi e altri soggetti non identificati resta al centro dell’indagine della Procura di Milano. Nell’esposto notificato a Rocchi si fa riferimento ad arbitri ritenuti “graditi” ai nerazzurri come Colombo e ad altri considerati “meno graditi”, tra cui Doveri.Tuttavia, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, si tratterebbe di espressioni riconducibili a un’interpretazione del pubblico ministero e non a citazioni testuali: non emergerebbero infatti intercettazioni o testimonianze in cui tali parole siano state pronunciate in modo letterale, configurandosi piuttosto come una sintesi utilizzata per riassumere un concetto più ampio.Lo stesso varrebbe per i passaggi sulle designazioni che Rocchi avrebbe “combinato” e “schermato”: anche in questo caso si tratterebbe di una ricostruzione sintetica di discorsi più articolati. Una precisazione che potrebbe risultare rilevante ai fini dell’accertamento dell’ipotesi di frode sportiva. Spetterà ora agli inquirenti ricomporre il quadro nel dettaglio: intercettazioni e interrogatori rappresentano elementi utili, ma sarà necessario chiarire le zone d’ombra ancora presenti.Sul tema, va anche ricordato che tre giorni dopo quell’incontro Doveri è chiamato ad arbitrare Parma-Inter e il 23 aprile viene designato per la semifinale di ritorno di Coppa Italia, Inter-Milan. Dall’altro punto di vista, invece, Colombo in tutta la stagione 2024/25 ha arbitrato i nerazzurri solo due volte: la prima a novembre 2024 (5-0 contro il Verona), la seconda il 20 aprile successivo all’incontro in Bologna-Inter, gara persa per 1-0 dalla squadra di Inzaghi con polemiche per l’episodio del gol decisivo dei rossoblu.Developed by 3x1010