La notte tricolore sta per accendersi e colorarsi di nerazzurro. E l’Inter intende viverla subito, senza proroghe o attese. E’ dalla stagione 1988/89 che la ‘Beneamata’ non vince lo scudetto per effetto della vittoria di una partita nel proprio stadio. Fu il famoso scudetto dei record, con Giovanni Trapattoni in panchina e Aldo Serena capocannoniere della Serie A. Per la tifoseria è arrivato il momento che la storia si ripeta. Como-Napoli 0-0Allora fu decisiva la vittoria a San Siro contro il Napoli per 2-1, ora per celebrare il 21/mo titolo della sua storia è sufficiente pareggiare contro il Parma dopo che proprio il Napoli a Como non è andato oltre lo 0-0 al ‘Sinigalia’ (buono per blindare il secondo posto), portandosi a nove lunghezze dai nerazzurri a tre gare dalla fine. E niente festa prima della gara di San Siro. Lo scudetto dovrà essere conquistato sul campo e all’Inter non servirà aspettare il risultato del Milan impegnato a Reggio Emilia contro il Sassuolo.Dopo un primo tempo equilibrato e con pochi sussulti, nella ripresa la squadra di Conte ha provato a sbloccarla andando vicino al vantaggio per due volte: prima con McTominay, poi con Politano, che a Butez battuto ha colpito il palo. #ComoNapoli finisce con un punto a testa ⚖ pic.twitter.com/xme0i0qd5F— Lega Serie A (@SerieA) May 2, 2026Chivu prepara quattro cambi in vista di Inter-ParmaAll’Inter ora il compito di dare inizio alla festa. Per Chivu sarà una partita doppiamente speciale perché potrà alzare la coppa al termine della sfida contro l’unica squadra da lui guidata in Serie A prima di prendere il posto di Simone Inzaghi la scorsa estate dopo il tracollo nerazzurro nella parte finale di una stagione da dimenticare. Il tecnico romeno prepara almeno quattro cambi rispetto all’ultima sfida di Torino. In difesa la novità è Bastoni in pole per tornare titolare sul centro-sinistra al posto di Carlos Augusto. Conferme per Akanji e Bisseck a completare il terzetto mentre a sinistra c’è l’intoccabile Dimarco e a destra il possibile rientro di Dumfries (a Torino c’era Darmian). A centrocampo il terzo cambio con Mkhitaryan (in vantaggio su Sucic) accanto a Zielinski e Barella. Assenti gli infortunati Calhanoglu e Luis Henrique, in attacco Thuram, con Lautaro Martinez, al rientro al posto di Pio Esposito. Dovrebbe così tornare la famosa ‘ThuLa’ per il match di San Siro che può valere lo scudetto e rendere onore a chi durante al stagione si è preso la scena, a partire proprio da Calhanoglu e lo stesso Lautaro, lanciatissimo verso il titolo di capocannoniere con sedici reti. La formazione di CuestaLa squadra di Carlos Cuesta ha preparato la sfida contro l’Inter senza perdere concentrazione trascorrendo il primo maggio avvolto dal calore del proprio pubblico (erano in 1.500 al Tardini) tra applausi e fumogeni per celebrare la salvezza matematica. Per Cuesta una serie di ballottaggi con Bernabé favorito su Ordonez e Sorensen, e Strefezza avanti su Elphege. Ma gli occhi di San Siro saranno tutti puntati su Chivu e la sua squadra pronta alla grande festa. Questo articolo Como-Napoli senza gol, l’Inter contro il Parma cerca un punto per la festa Scudetto proviene da LaPresse