Mentre la Corte d’Appello dell’Aquila conferma la permanenza dei due gemelli di 6 anni e della bimba di 8 della famiglia nel bosco nella casa famiglia di Vasto (Chieti), dove si trovano dal 20 novembre, arriva l’audio con il pianto di uno dei gemelli riportato dal quotidiano ‘Il Centro’. Un racconto “che finalmente dà credito al racconto di Catherine. Noi abbiamo depositato molto tempo fa audio e video che sostanziavano il racconto della donna e ne abbiamo ancora tantissimi. Ma questi sono stati ignorati dal Tribunale, dagli assistenti sociali, dagli operatori e anche persino dalla perizia”, dice a LaSalute di LaPresse Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta specializzato in neurosviluppo, professore dell’Università Gregoriana e consulente dei legali di di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham.Che cosa si sente nell’audio “Interno notte, casa famiglia di Vasto. Metà febbraio. Al pianterreno il gemellino del bosco, sei anni, piange. Non chiama un’educatrice. Non chiede regole più morbide. Chiama sua madre. Catherine Birmingham è nella stessa struttura, ma al piano superiore. Può stare con i figli durante i pasti, non può dormire con loro”, si legge sul quotidiano. Il bambino piange a lungo e la registrazione fissa passi, scale, lamenti, frasi spezzate. Una notte difficile per un piccolo di 6 anni che chiede aiuto, chiama la madre e le grida tutto la sua paura di non essere a casa, mentre lei cerca di rassicurarlo con la promessa che fanno tutti i genitori: ‘Sono qui con te, tesoro. Andrà tutto bene’.Catherine e la sofferenza dei bambini della famiglia nel bosco“Catherine ha documentato momento per momento, passo per passo, tutta la sua tragica vicenda. Come ho avuto già modo di affermare lei dice la verità”, ribadisce lo psichiatra. “Delegittimare il racconto di Catherine, trasformarlo in semplice ostilità, denigrarla, affermare che lei sia il problema è a mio parere una crudeltà. L’elaborato peritale della Ctu, appena depositato, non può non riconoscere che Catherine è sana di mente, esente da patologie psichiatriche, esente da disturbi di personalità. È stata descritta come matta, ma non lo è”, assicura Cantelmi. “Nell’elaborato peritale vengono poi descritte alcune caratteristiche di personalità che però non costituiscono patologia e non costituiscono pregiudizio per la capacità genitoriale: ma anche in questo caso si va avanti nell’errore e si dichiara Catherine inadeguata come genitore. Non posso tacere di fronte a questa clamorosa ingiustizia sulla persona di Catherine”, chiosa lo psichiatra. E il silenzio sulla sofferenza della famiglia nel bosco si fa sempre più pesante, dopo aver ascoltato quest’audio.Questo articolo Famiglia nel bosco: Cantelmi, l’audio del bimbo che testimonia la verità di Catherine proviene da LaPresse